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Crazy reviews - Le pazze recensioni di Artemisia! - Outlander season 3

Cari amici...a volte ritornano!


Dopo quasi un anno di assenza, eccomi qui a scrivere di nuovo! Tra internet altalenante e lavoro, ho abbandonato il blog per troppo tempo. Essendo però nuovamente disoccupata, ahimè, rieccomi!

In questi giorni ho ingannato il tempo recuperando gli episodi non visti di una serie che, in parte, mi era piaciuta tanto, perlomeno la trama. Devo dire però che questa terza stagione di outlander in alcuni punti l'ho trovata noiosa, scontata e ridicola.

Per gli appassionati della serie, cercherò di non spoilerare oltre il necessario. Ma sappiate che almeno qualche riferimento ci sarà...



Per i nuovi adepti, questa serie, tratta dai romanzi di Diana Gabaldon, ci narra le vicende di una giovane donna che vive con suo marito nel 1945 e che durante un viaggio nelle highlands scozzesi, attraversa un cerchio di pietre Craigh Na Dun (la Stonehenge dei poveri!) e si ritrova catapultata nel 1743... Periodo storico molto movimentato e pericoloso e lei, infatti, vivrà molte avventure che metteranno in pericolo la sua vita e il suo cuore... Per saperne di più ...wikipedia!

                                                                                 ***

Alla fine della seconda stagione avevamo lasciato i nostri protagonisti, Claire e James (Fraser? Mackenzie? Malcom? A quanto pare nel 1700 si poteva cambiar cognome a proprio piacimento secondo necessità!) in procinto di una separazione.
Jamie sarebbe andato incontro a morte certa nella battaglia di Culloden (eh...quando stai con una donna che viene dal futuro e non sfrutti la tua fortuna!) e decise di spedire Claire, di nuovo attraverso le pietre, nel suo secolo per proteggerla.

Bene, la terza stagione racconta gli eventi vissuti nell'epoca ''moderna'' da Claire e dal suo primo marito, che accoglie la smemorata di Collegno prendendo esempio da S.Giuseppe...
Ad un certo punto, Claire (Randall nel 1900...) decide di tornare a 200 anni prima, o perlomeno tentare...

Questa volta parte preparata, si cuce un abito e un soprabito di stile coerente con l'epoca e lo userà per ben 13 episodi!!! Questa cosa mi ha colpito in particolar modo! XD  E' vero che le condizioni igieniche al quel tempo, si sa, non erano delle migliori ma una volta arrivata avrebbe potuto anche comprarselo un vestito nuovo!
Oltre al vestito recupera un po' di monete del periodo (questa è stata una gran pensata!) e già che c'è si porta un po' di penicillina, che non si sa mai! Porta con se delle foto, che nasconde accuratamente, in quanto se gliele trovassero verrebbe nuovamente processata per stregoneria... (Perché la penicillina e i bisturi invece erano adatti al periodo!!!XD).

Nei 13 episodi che si susseguono ne succedono di tutti i colori, non tutti sono stati felici del suo ritorno... Se pensavate che nelle due stagioni precedenti i nostri eroi avessero rischiato a sufficienza la vita, beh, vi sbagliavate! Vivono situazioni improbabili e sembrano perdersi in un bicchiere d'acqua, cacciandosi in talmente tanti di quei guai che, voglio dire, lo spettatore più sprovveduto, avrebbe evitato. Un po' stile film horror quando non funziona la luce della cantina e il tizio di turno decide che è una buona idea andare a dare un'occhiata, con lo spettatore che grida dal divano ''noooo, non andare!" (ed è subito Bastian che grida ''Atreiuuuuu''! Trauma infantile...).

Dopo tutte queste disastrose avventure (i due sono particolarmente sfigati ma hanno anche un fattore C da paura in altri casi) la serie si conclude con....
E no! Non posso dirvelo! Sappiate soltanto che l'ultima botta di fortuna è davvero irrealistica...

Comunque, abbastanza delusa dalla serie tv, ho deciso di leggermi i libri da cui è tratta. Non dall'inizio perché proprio non ce la farei, ma almeno dalla terza stagione in poi!

Questo mio proposito non è proprio immediato, in quanto faccio fatica a raccapezzarmi tra i libri e la serie, con questi salti nel tempo, ma dopo qualche ora di impegno forse ne sono venuta a capo.

La terza stagione è tratta da ''Il cerchio di Pietre'' e prosegue con ''La collina delle fate'' e a seguire ancora con ''Tamburi d'autunno''.

Quando chi è chiamato a valutare il candidato è un incompetente...

Cari amici, il mio pc fa le bizze e sono sempre meno presente sui miei blog, purtroppo.

Il nuovo anno, per il momento, non è stato foriero di grandi novità e i miei post, da un po' di tempo, sono alquanto monotematici. Oggi voglio raccontarvi uno degli ultimi colloqui sostenuti dal quale ne sono uscita stranita...

Posto che sto seguendo un corso di formazione che, se superato, dovrebbe permettermi di lavorare
colloquio di lavoro commissione
qualche mese in un caaf e che essendo in parte già formata in materia fiscale, ho cominciato  a inoltrare cv in diversi centri di assistenza fiscale. Qualche giorno fa mi chiamano da un noto caaf per sostenere un colloquio. Ora, in genere, quando si tratta di un colloquio tecnico il candidato viene avvisato, questa volta no, ma va beh, non è questo il punto cruciale.

Mi presento al colloquio, dopo una mattinata di corso e una notte in bianco per l'influenza, e mi trovo di fronte la commissione del processo di Norimberga! Il direttore del centro servizi, un'operatrice fiscale senior e quello che, col senno di poi, ho capito che dovesse essere uno psicologo.

Dopo una chiacchierata con il direttore, persona sulla quale non ho nulla da obiettare, il tizio alla mia destra, lo pseudo-psicologo, mi passa un test psicologico...lo compilo. Mi fa qualche domanda su come avrei gestito un cliente ostico e a un certo punto fa un'osservazione poco piacevole e del tutto fuoriluogo.. cito testualmente ''Vedo che ha i capelli radi...è stressata?''.
il mio nome è jem
Ora, posto che non ho mai avuto nella mia vita una chioma leonina, per semplice e sfortunata genetica, la cosa mi ha destato qualche insofferenza negli anni dell'adolescenza nei quali tutti ci vediamo più brutti di quello che siamo XD, con il tempo ho accettato che non avrei mai potuto impersonare la protagonista di un film tratto dal cartone animato ''Il mio nome è Jem!'' (tutt'al più la maga magò qualche mattina!) ma è finita li, non mi sembra che i miei capelli siano in condizioni così pietose, certo sono sottili e non foltissimi ma ci sono!

Al simpatico psicologo, che proprio essendo tale dovrebbe aver un minimo di tatto nel rivolgersi alle persone, ho risposto che la cosa non riguardava lo stress, ma a dire il vero, col senno di poi avrei dovuto rispondergli ''vedo che è un c......, la laurea se l'è presa all'università della strada?'' ...ovviamente mandando  a monte il colloquio ma uscendo con una grossa soddisfazione. Non l'ho fatto però... Ho continuato le mie prove, tra cui quella pratica al pc con l'operatrice senior, anche lei come il direttore, persona normalmente educata e professionale.

Nel frattempo, il co......ops, lo psicologo, continuava a fissarmi e a un certo punto mi fa ''l'occhio è acceso, è vivo, però''ma diamine...sarò mica un pesce che vuoi mangiare e devi capire se è fresco o avariato?!

Successivamente, altro test psicologico, in un altra stanza e il ''le faremo sapere entro 10 giorni''.

Ora, io mi chiedo, ma se i candidati li valutano gli pseudo-psicologi, questi ultimi, chi li valuta prima di metterli a valutare le persone? Questo idiota, si rende conto che al mio posto ci poteva essere una persona magari appena uscita da una brutta malattia o comunque psicologicamente più fragile di me e questo colloquio sarebbe servito solo ad aumentarle o farle venire i complessi? A questo punto avrebbe potuto dire anche ''vedo che è in carne, sfoga le sue frustrazioni sul cibo?'' o viceversa...''lei  è troppo magra, è anoressica?''

Assurdo! Credo che scriverò un libro, prima o poi, sulle (dis)avventure vissute nella ricerca di un lavoro!

CV? Carta straccia! - La beffa dei job meeting



job meeting pisa

Cari amici, il mio blog è fermo da un bel po' di mesi. Negli ultimi tempi ci sono stati dei cambiamenti nella mia vita che hanno assorbito tutto il mio tempo libero e purtroppo il blog ne ha risentito. Inoltre, mi ero ripromessa di evitare di scrivere fino a che il mio umore non fosse migliorato, odio lamentarmi e lagne e piagnistei non piacciono a nessuno e causa lavoro gli ultimi post di sicuro non erano allegri.

Nonostante i ''buoni'' propositi torno a scrivere, e che cosa? Un post che riguarda il lavoro (che non c'è).

Ogni 30 novembre, nella città in cui vivo ora si svolge il job meeting, evento per favorire l'incontro tra aziende e candidati, soprattutto neolaureati. Ci sono diversi stand dove è possibile fare un check al proprio CV grazie alla consulenza di esperti e ci sono poi i vari stand delle aziende. Ogni azienda con un grafico a torta comunica quali sono gli ambiti in cui operano e la conseguente richiesta di candidati. Le maggiori richieste attengono al campo dell'ingegneria ma anche l'economia non ''sembra'' esser messa male.

L' anno scorso di questi periodi stavo seguendo un corso full time in ambito e-commerce e web marketing, con due colleghi di corso decidemmo di saltare il corso per una mezza giornata e recarci al job meeting. Mi ero preparata una decina di CV da lasciare alle aziende e ne dovetti recuperare altrettanti perchè andavano via come il pane, ad alcuni stand avevo chiesto solo alcune informazioni per curiosità poi mi chiedevano se avessi un CV e che facevo non glielo lasciavo? Comunque ricordo che spesi una decina di euro solo di stampe e fotocopie del mio CV da quel ladro del tabaccaio di fronte all'area in cui si svolgeva il job meeting. Tornai a casa con la promessa di un colloquio da parte di un recruiter e l'invito a partecipare a una giornata di selezione in una web agency del luogo (a cui effettivamente partecipai...ma questa è un'altra storia! Vi anticipo solo che durò dalle 9 alle 19! E si trattava di uno stage).

Quest'anno, onestamente, avevo pensato di non andarci, le aziende presenti erano più o meno le stesse a parte qualche new entry, tra le quali vi è un'azienda con cui avevo fatto neanche 15 giorni fa un colloquio e la sua offerta era inaccettabile. Alla fine, mi convinco a tentare anche questa volta. L'ultima.

Quest'anno mi presento con soli tre CV, di cui ne ho consegnati solo due. Ormai la pappardella l'ho sentita talmente tante volte da impararla e capire che fine avrebbero fatto tutti questi CV, tutta questa carta stampata...sprecata.

La prima cosa che faccio è fare un'ora e mezza di fila per farmi ''controllare'' il CV, tante volte l'abbia impostato male e sia questo il motivo per cui non vengo selezionata. Il mio CV sembra andare bene, forse è un tantino lungo ma l'ho articolato in modo che se un recruiter vuole fermarsi alla prima pagina ha sufficienti informazioni, se vuole approfondire può andare avanti. Ormai cerco di facilitargli la vita in tutti i modi sperando che la facilitino anche a me, che a voce potrei dilungarmi a descrivere le mie esperienze lavorative ma in ogni caso sono e restano quelle indicate, se non sono di loro interesse tanto vale non farmi spendere tempo e soldi in colloqui inutili.

Finito il controllo CV, mi dico: Ok, hai tre cartucce con te (i tre CV stampati), prendi bene la mira e scegli il bersaglio giusto!
Sorvolo sulle aziende che cercavano solo ingegneri e mi fermo allo stand di Ferrovie dello Stato. Controllo spesso sul loro sito le posizioni aperte e anche loro vivono di ingegneri, però colpita dal fatto che qui in Toscana vedo molti capotreno giovani e non vedo mai vacancies mi avvicino per lasciare si una copia del mio CV ma per chiedere ai responsabili delle risorse umane quale sia l'iter di selezione per i capotreno, se c'è un concorso che a me è sfuggito e via dicendo.

job meeting pisa
Mi presento, dico che sono laureata in economia aziendale, magistrale, continuo a parlare e la persona di fronte a me mi chiede di che anno sono, rispondo e dico 1984, fa un breve calcolo e ovviamente si rende conto che non ho i requisiti di età né per stage né per apprendistato. Di li in poi, ha poco senso proseguire ma fa comunque in tempo a dirmi che le mie esperienze sono diversificate e che quindi, in parole povere, non sono specializzata in niente. Io a questo punto le rispondo che non sempre è possibile fare quello che ci piacerebbe fare e che la carriera che facciamo non dipende solo da noi...Se la richiesta va in una direzione, io, piuttosto che soccombere mi adeguo, mi formo e vado dove mi porta il cuore lavoro. Capito che non c'è speranza le rivolgo la fatidica domanda: ma i capotreno...come vengono assunti? Sa controllo spesso il sito e non vedo posizioni aperte...

La risposta è: con l'apprendistato, e che comunque sul sito ci sono le vacancies. A questo punto, la saluto e vado via sapendo di aver buttato l'ennesimo CV.

Sparata la prima cartuccia andata a vuoto, faccio una fila lunghissima per un'altra azienda, un colosso locale che però non ha che fare con i treni ma con veicoli meno ingombranti... Mi trovo davanti una persona molto cortese e attenta, che però in modo molto sincero mi dice che loro hanno posizioni aperte solo per stage... Da come lo dice sembra che mi voglia dire tu meriteresti un tipo di contratto migliore ma purtroppo è così. In realtà, il motivo è un altro, la signora, molto più attenta dell'altra recruiter non ha avuto bisogno di chiedermi l'età in quanto l'ha desunta, dall'indirizzo email presumo e quindi sapeva già che non potrei mai essere idonea. Non ero io dunque a non accettare una posizione che avevo già ampiamente ricoperto in passato e a rifiutare un ingresso in stage ma erano loro che ovviamente non sapevano che farsene di me a 33 anni suonati.

Il terzo CV me lo sono tenuto io. Immaginarlo finire nella spazzatura mi provocava troppo dolore...
job meeting pisa 2017
In quei pochi fogli c'è racchiuso il mio passato, le notti in bianco trascorse a preparare esami con nozioni difficili che sul lavoro non mi sono mai servite, i soldi investiti nell'università, quelli spesi per comprare un'auto di seconda mano per recarmi a lavoro per il mio primo stage...per il secondo (che PromuoviItalia non mi ha mai pagato) e il terzo stage dopo il quale mi aspettavo un contratto di lavoro vero, che non è arrivato. C'è il mobbing che ho subito sul lavoro, lavorando per un ente che dovrebbe tutelare i lavoratori e invece sono degli aguzzini... In quei curriculum trattati come carta straccia, ci sono i miei dati personali e la speranza di poter fare il mio lavoro, anche se, a questo punto delle cose, la speranza di poter fare un qualsiasi lavoro. In quei CV c'è la scelta sofferta di aver tentato la strada estera, quella di ritornare e il rimpianto di non esserci rimasta in Germania. In quei CV c'è la mia insoddisfazione personale di non aver potuto dare a mia madre, che ha finanziato i miei studi, la felicità di vedermi realizzata professionalmente. C'è il non poterle dire che non è stato tutto sprecato...

Non importa quante lauree abbia, quante lingue conosca, come sia strutturato il mio CV e quante e quali esperienze abbia fatto. Contano solo due cose: l'età e l'essere donna in età fertile.





Pensavo fosse un lavoro e invece...

Cari amici, come va? Che si dice? Si lo so, lo so...non mi faccio sentire mai! 
Avete ragione!
Purtroppo il tempo è tiranno e da che ho iniziato a lavorare come web writer e content management lo è ancor di più, e penso conosciate il detto ''il calzolaio va in giro con le scarpe bucate''! Infatti lavoro conto terzi e i miei blog bramano aggiornamenti!

Comunque, bando alle ciance e andiamo al post di oggi, voglio raccontarvi la mia ennesima disavventura lavorativa...

Era una giornata buia e tempestosa  ventosa piovosa... si, piovosa! Ricevo un invito per colloquio da un probabile cliente interessato ai miei servizi legati al social media management. Ora dovete sapere che questa telefonata mi giunse in un momento non proprio opportuno, ero presa da mille cose, e non sto scherzando ...era davvero una giornata stressatissima per qualcosa di cui vi parlerò a tempo debito ;) , quindi in quel momento non so come ha fatto a sfuggirmi ma la telefonata si è conclusa  e io non sapevo il nome dell'azienda che mi aveva contattato! Siccome mi disse al telefono che mi avrebbe inviato entro il fine settimana una mail di riepilogo con i riferimenti non mi sono preoccupata. 

Arriva il week end e mi arriva un messaggino sul cellulare, che mi ricordava il colloquio, l'ora, il luogo e c'era una sorta di firma in calce ma in internet di questa società nessuna traccia! Va beh, ho pensato, armiamoci  e partiamo e lo scopriremo li!

Per arrivare alla sede di questa pseudo-impresa apprendo da google maps che avrei dovuto recarmi in territorio isolato e inesplorato, non essendo automunita purtroppo spesso mi trovo in queste situazioni e se sento puzza di perdita di tempo (e in questo caso non so perchè...ma la sentivo) vorrei evitare..ma invece no! Il ''non si sa mai, magari è un lavoro buono'' ha prevalso sull'istinto.

Quindi, sveglia alle 6, treno, bus (che passava ogni ora quindi se lo perdevi eri fregata), pioggia, posto isolato (zona industriale) che per attraversare la strada mi sono dovuta fare il segno della croce!
Arrivo con ben 45 minuti di anticipo...(perché l'altra corsa dell'autobus sarebbe arrivata troppo tardi), prendo un caffè nell'unico bar della zona, e quando mancava un quarto d'ora comincio ad aggirarmi intorno allo stabile che avrebbe dovuto ospitare l'azienda...
Non un citofono, non una porta...continuo il giro ed ero quasi tentata di chiedere al carrozziere ma poi mi sono detta: e che gli chiedo se non sono neanche sicura della denominazione di questa azienda? Allora, chiamo al tizio che mi aveva contattato, non risponde... Mi richiama lui e mi dice che mi aveva vista  giù e che mi stava  aprendo il portone, mi avvio...

Mentre facevo le scale già volevo andare via...avevo intravisto cose che non mi piacevano.
Arrivo, mi accoglie, ci sediamo e comincia a farmi discorsi strani, mi parla di rendite passive (e io che nella mia mente pensavo alle rendite finanziarie e pensavo ''ma...passive, cosa c'entra?''), continua a parlare di persone, di team sotto di te, di reti e io già qua gli volevo dire lascia stare compare che io lavori piramidali non ne voglio fare ma mica gli potevo dire in faccia secondo me sei un truffatore! Continua, e mi chiede se mi sarebbe potuta interessare una cosa del genere e io rispondo che no, gli obiettivi possono essere stimolanti ma io l'affitto mensile lo devo pagare e ad uscita certa voglio avere entrata certa e quantificata, aggiungo inoltre che io ero li per una posizione ben specifica che nulla c'entrava con quello che mi stava dicendo. 

Dopo quasi 20 minuti di chiacchera, nei quali ha fatto sfoggio della sua psicologia spicciola, sul ''quanto credi in te stessa?'' etc etc mi chiede se sarei stata in grado di aumentare la sua visibilità sui social, ma in tutto questo non mi aveva ancora detto qual era la sua attività anche se ormai l'avevo capito, sia dagli arredi che dalla musica di sottofondo!
Preso atto che parlavamo di herbalife...azienda che ebbi la sfortuna di incontrare nel mio primissimo colloquio, tipo un 15 anni fa..., e di cui conservo un pessimo ricordo, lui insisteva nel dirmi che mi sarei ricreduta etc. Alquanto seccata da questa insistenza, oltre che dalla psicoanalisi dei miei stivali, gli dico chiaro e tondo che si, sarei stata capace di aumentare la sua visibilità in rete ma che essendo qualcosa in cui non credo sarei andata contro i miei principi e che rispettavo il suo lavoro ma sponsorizzare prodotti di una azienda di cui io ho una pessima opinione non me la sentivo e che a questo punto non vedevo il senso di continuare nel nostro colloquio.
Sarò stata un po' dura forse ma se mi avesse detto prima di cosa si occupava, lui avrebbe risparmiato tempo ed io, oltre al tempo, anche i costi e lo stress per andare li! 

Morale della favola, se lavorate con herbalife, io vi rispetto ma non condivido! Soprattutto non condivido l'indottrinamento che ci gira intorno. E siccome avrei dovuto fare un lavoro di promozione e di ''condivisione'' nel vero senso pratico del termine..beh non sono la persona adatta! Sarà anche vero che il professionista separa le opinioni personali dall'attività lavorativa, ma trovo più onesto verso me stessa e verso il cliente che se si occupa di un'attività a me non congeniale, che io non accetti il lavoro e lasci spazio a chi lo farebbe magari con la stessa professionalità ma anche con più passione.

Tutti i promoter herbalife, con ben in vista la loro spilletta, la prima cosa che dicono è quanti chili hanno perso grazie ad herbalife...beh signori, mia sorella (si, lo so quando fa queste cose la leverei dallo stato di famiglia!) con herbalife sapete quanto ha perso? Beh oltre 100 euro al mese per almeno 3 o 4 mesi! ahahahahah ed io ''per colpa'' di herbalife ho perso tempo, sonno, soldi e pure voglia di andare a fare colloqui! XD

Istantanee

Santa Maria Novella. 
Una folla di persone che corre in tutte le direzioni.
Anche se sei perfettamente in orario, non importa. Non appena scendi dal treno, corri anche tu.
La vita scorre in fretta e non riusciamo più a prenderci il tempo di assaporarla.
Cammini a passo svelto per il corso principale, poi lo vedi e ti fermi. 
Senza fiato.
Il Duomo, nella sua perfezione. 
Ogni volta  è come la prima volta.

Continui per la tua strada, rispondendo in un inglese incerto ai turisti che ti chiedono informazioni.
Porti a termine la tua missione giornaliera e, al ritorno, anche se la deviazione aumenterà la tua stanchezza, non c'è giornata a Firenze senza tappa a Ponte Vecchio.

Una mano amica ti immortala mentre i pensieri e lo sguardo si perdono sull'Arno. 
Istantanee di vita. 
Nuovi ricordi. 
Nuovi capitoli ancora da scrivere.



Strambe associazioni mentali

A volte i collegamenti mentali sono davvero strani...
Alcuni episodi a cui si assiste risvegliano la memoria di ricordi lontani e apparentemente non attinenti...
Ieri sera, osservando per caso un gruppo di giovinastri, ragazzi e ragazze, correre infighettati verso l'autobus che li avrebbe portati in discoteca, mi si è figurato un ricordo che non pensavo neanche di avere ancora... Ossia, il signore che una volta ogni 15 giorni veniva a vendere le galline nel mio paese, stipate nel suo furgone. Stiamo parlando di circa 20 anni fa...
All'immagine che la mia memoria ha recuperato è associata anche una traccia audio! Lo slogan che il suddetto venditore declamava al megafono per promuovere la merce:

" 4 galline 10.000, polli, galli, g'ova!"
nb. g'ova perché veniva da Bisignano (Cosenza)

... e si, c'era ancora la lira... e con 10.000 lire, se non compravi 4 galline...potevi mangiare una pizza, farcita, bibita, patatine, coperto e pure il dolce! Oppure ci andavi bene tutta la settimana a scuola e ti restava pure qualcosa!
Bei tempi!

Gruppi mania!









Sempre più spesso mi ritrovo ad essere aggiunta a gruppi con cui non ho niente a che fare...
Prima di ''abbandonare il gruppo'' do sempre una chance, non sia mai si parli di qualcosa di interessante...ma alla fine, la solfa è sempre la stessa!

Esistono varie categorie di gruppi e varie categorie di utenti:

1. Gruppo di cucina 
L'utente medio ne sa sempre una più di te, se rispondi a qualcuno che chiede informazioni ci sarà sempre qualcuno che dirà:''No, la ricetta originale non è così!'' oppure ''io lo faccio così e mi è venuto sempre bene''. 
L'altro giorno rispondendo ad una signora che chiedeva dettagli sulla cottura in forno della pizza fatta in casa... apriti cielo! Chi la cuoceva nel ripiano centrale, chi sul fondo del forno, chi alla massima temperatura, chi media, chi la condisce totalmente  e la inforna. Qualora voleste sapere la mia... io la cuocio nel ripiano centrale, a massima temperatura solo con il sugo su (ed eventualmente la cipolla) e poi aggiungo poco prima del fine cottura mozzarella e condimenti. Il forno di casa non è quello della pizzeria e rischiate di avere una base cruda e il condimento bruciato ad infornare tutto insieme, poi, il mondo è bello perché è vario.

2. Gruppi ''Buongiornissimo! Caffè?''
Per chi c'è finito dentro saprà di cosa parlo...
Milioni di post e notifiche relative a foto di caffè, pasticcini, scritte di ''Buongiorno'' psichedelici e immancabili faccioni sorridenti di bambini che augurano buona giornata.
Io solo una cosa non comprendo...chi pubblica il buongiorno, poi risponde di nuovo a tutti i commenti! XD
Non vedevo tanti finti caffè, tazze di tè e pasticcini commentati con ''Che buono!'' Posso averne una fetta?'' da quando giocavo da bambina all'ora del tè con orsacchiotti e bambole, mamma  e sorelle come invitati!
Comunque se è un modo per sentirsi meno soli, che ben venga...

3. Gli opinionisti.
In questo caso più che gruppo direi che si trovano un po' ovunque in rete, dove basta che dici ''A''  e ti sbranano... La tua opinione non è rispettata però... la frase che viene spesso scritta è ''rispetto ma non condivido'' ma in realtà... devono per forza avere l'ultimo commento! XD 

4. I dittatori e i lecca...
Chi crea un gruppo spesso nel gruppo riversa la sua insoddisfazione personale, il proprio bisogno di emergere, la propria mania di onnipotenza. Comincia ad emanare editti, regole e regolette da non infrangere assolutamente pena essere bannati o vedersi eliminare il post. Regole del tipo 10 comandamenti... Mi fermo a due, 10 sono pesanti!
1. Non pubblicare link esterni al gruppo
2. Non pubblicare niente che pubblicizzi un altro gruppo! E che diamine! Uno che è membro di un gruppo può anche avere un interesse diverso e aver voglia di condividerlo. A volte il gruppo è tematico e ok, ma il divieto assoluto però è esagerato...
 C'è un gruppo ad esempio nato per dare pareri legali gratuiti ma in realtà mai che ci fosse una risposta sensata, rispondono gli utenti (vedasi sopra categoria opinionisti!) confondendo ancora di più il malcapitato che pone una domanda. Inoltre, i post fuori tema vengono assolutamente banditi ma quando il dittatore pubblica stronzate che di parere legale non hanno nulla è tutto ok! Della serie...il gruppo è mio e faccio ciò che voglio! Di rimando nel gruppo ci sono i lecca... soprattutto in questo, che qualsiasi cosa spari il fondatore ...ode al re dei sette regni! XD

Infine...

5. Le sette alimentari...le sacerdotesse e le adepte!
Beh dovete sapere che esistono gruppi di alcune diete, che siano pro-veg (vegane), vegetariene o onnivore...sono sette! Di uno di questi gruppi faccio parte anche io, parla di una dieta particolare e volevo saperne di più e sono rimasta per poter leggere i post..ma....ma...ma...
Non sia mai che si sia in disaccordo con le admin o che qualcuna si permetta di dire che ''ha sgarrato'' nella dieta...altrimenti...alla fustigazione! Se hai un dubbio...attenta a come lo poni che tanto la prima cosa che ti verrà detta è ''Leggiti il libro..l'hai letto? Se l'hai letto davvero allora puoi scrivere..'' 
Beh signori e se uno non si ricorda la dobbiamo crocifiggere?!

Mi fermo qui..ma c'è tanta roba...

Ah ...dimenticavo...
Anche io ho fondato un gruppo! ahahahahah
Si chiama ''Manfredi in the world'' per riunire tutti quelli con il mio cognome sparsi per il mondo.
L'ho trovata una idea carina, per fortuna che ci sono i membri a rianimarlo con i ''buongiorno''  e i ''caffè'' perché io non sono una buona fondatrice...non lo alimento molto, però ogni tanto mi piace condividere foto della città in cui sono al momento  e mi piace anche che i membri mi abbiano seguito in questa direzione.
Noi ci distinguiamo...abbiamo i buongiorno, i bonjour, i good morning i guten tag e quello dell'argentina non me lo ricordo! XD


Misure per la ricollocazione del disoccupato di lungo periodo

Cari amici,
in attesa degli esiti del secondo step di selezione per la posizione di cui parlavo qualche post fa (sperando che ci sia un esito...perchè se non ci sarà...è palese che non è andato a buon fine!), tra le offerte di lavoro che quotidianamente visiono, ho trovato un corso di formazione..
Allora, preso atto che si trattava di un corso a pagamento, e chiedere soldi ad un disoccupato per investire ancora in formazione e come dire cercare salute in ospedale, ho cercato un modo per finanziarlo...

Sono venuta dunque a conoscenza dell'iniziativa della regione toscana relativa alla sperimentazione dell'assegno di ricollocazione e della domanda per accedere a dei voucher per il finanziamento della formazione. Mi studio per benino il bando e sembra che possa accedere, vado a cercarmi i corsi ammissibili ma non ce ne sono che rispecchiano la mia formazione, ad esclusione di uno forse ma che ho scartato perchè non posso raggiungere la sede senza un dispendio di denaro notevole.

Vorrei commentare con voi questa iniziativa...

All'inizio ero entusiasta, i finanziamenti non sono eccessivi nel senso che un master da 20000 euro non te lo finanziano, però l'importo massimo erogato consente la partecipazione ad alcuni corsi se non fosse che...

1. Le spese di trasferta eventuale alloggio etc etc sono a carico tuo e non rimborsabili
2. Il contributo viene erogato a saldo del costo del corso ma ...alla fine, quindi devi anticipare tu di tasca tua...

Ora, chi ha letto il mio ultimo post, capirà bene che l'asino casca solo una volta, infatti io anche qualora ne avessi la possibilità non anticiperò mai più neanche un euro di tasca mia per formazione/lavoro finanziato, perchè se poi si mangiano i fondi come è successo con Promuovi Italia ...io non voglio perderci ne tempo  e ne denaro.

Ora io mi domando e dico... finanziate direttamente il corso e basta, erogate il contributo all'ente che lo organizza, non c'è bisogno che tal somma passi dalle mani del disoccupato ma non chiedetegli però di anticipare...dove li prende i fondi per anticipare 3000 euro? Più alloggio, vitto e costo dei mezzi di trasporto...

Ma sono io così stupida o, per meglio dire, ingenua da vedere la soluzione da me proposta come iter più semplice, cristallino ed attuabile...
Perchè mettere ancora una volta il rischio in capo al disoccupato che già è piagato di suo non lavorando da tempo...
Ma chi le dettaglia queste modalità di attuazione? 
Posso capire che abbiano ''timore'' che il disoccupato quei fondi li spenda...per mangiare...vestirsi, curarsi e restiamo nell'ambito dei bisogni primari...e  che quindi il progetto di formazione non vada a buon fine e non si raggiunga l'obiettivo della misura, ma a questo punto pagate direttamente l'ente, se il disoccupato va a frequentare il corso, l'ente prende tutto il finanziamento altrimenti no. 

Insomma non c'è nulla da fare, come fai fai i soldi muovono il mondo e detto alla calabrese ''u cani muzzica sempre allu sciancato'' ossia il cane morde sempre quella persona che è già inguaiata di suo!

Un circolo vizioso dal quale non se ne esce...

Di lavori non retribuiti, risparmi e sogni infranti...

Carissimi,

quasi due anni fa ho partecipato a un programma di promozione del lavoro per soggetti svantaggiati con l'ente PromuoviItalia Spa, uno stage di 2 mesi...(per fortuna solo due mesi) ...
A me tirocinante e a tutte le altre vittime i promotori avevano assicurato che, anche se a rendicontazione, avremmo visto il nostro rimborso spese più ticket restaurant... bene sapete che cosa abbiamo visto?
Non lo dico come lo penso per rispetto di chi legge..niente ...non abbiamo visto un euro di rimborso!
Procedura fallimentare aperta nel giugno 2015...ad oggi notifica dell'attivo realizzato... meno del 4% del passivo!
Quindi non vedremo nulla...anche i creditori privilegiati se la vedranno brutta ma per noi povere vittime sacrificali ingnare..., tra l'altro considerati creditori chirografari, che abbiamo investito quei pochi soldi che residuavano da una carriera universitaria, soldi sudati dai nostri genitori, anticipati di tasca nostra tanto poi l'ente ci avrebbe rimborsati ....
Abbiamo lavorato gratis e, non solo il mancato guadagno (rimborso spese in realtà), anche in perdita ci hanno mandato...
Personalmente ho pagato in termini di affitto, auto, benzina, cibo, spese e ...speranze, speranze di un lavoro...speranza che i fondi investiti per lo meno rientrassero!
Non mi si venga a parlare di Garanzia Giovani, Apprendistato o incentivi per l'occupazione... Sono solo un modo legalizzato di permettere alle aziende di non retribuire i lavoratori, perchè gli stagisti questo sono...lavoratori nella pratica.
Questa è la realtà..
''Quel poco che hai te lo toglierò'', questo è il motto dell'Italia e dei pupazzetti che la gorvernano che giocano a monopoli con le nostre vite.
Meditate gente...
Ragazzi che svolgete stage sappiate come può andare a finire...

...e respiri speranza e timore...

Ricordate quando si usava inserire un messaggio di benvenuto sul telefonino?
Beh, il mio è stato per anni ''L'esistenza si consuma nell'attesa''....Che sia  un appuntamento lieto o meno lieto alla fine quel momento in qualche modo passa ed è stata l'attesa precedente a durare più a lungo, ad essere più intensa...
Beh, cari amici...in questo momento mi godo l'attesa  del 2°  colloquio, con tutte le ansie del caso, le mille  domande che mi passano per la mente e la speranza che vada bene...
Il mio unico pensiero è ''Voglio questo lavoro'' .. spero e prego. 
Fra pochissimi giorni sarà la data fatidica  e arrivato quel giorno ci saranno solo due opzioni ... 
Nuove bellissime ansie per il 3° (e si spera ultimo) colloquio per la posizione in oggetto...oppure ''La ringraziamo per il tempo dedicatoci'' (speriamo proprio di no!)
Per il momento mi godo l'attesa, la speranza...perchè la speranza è vita.
E se poi non va bene e la delusione non passa.... la faremo passare!

Telecom ti odio! Piange il telefono...anzi, neanche piange!

Vi racconto la mia disavventura con telecom, ancora in corso per altro!
Alla vigilia della mia partenza, mia madre mi comunica che il nostro telefono fisso è morto! Corro a controllare che non sia defunta anche l'adsl...e quella c'è!
Alzo il ricevitore...nessun segnale! Va beh...ho pensato:  fammi chiamare ora che poi domani non ci sarò e mia madre, ultra settantenne, di premere tasti e di interloquire con voci registrate non ne vuole sapere..che poi andrebbe fatto da cellulare essendo il telefono non funzionante.

Chiamo, cominciamo con il premi qui e premi li, finalmente una voce umana, di dubbia nazionalità perchè non si capiva bene il suo italiano (e poi a noi ci rompono con la conoscenza fluente della lingua inglese!).
La signorina in questione comincia col dirmi, stacca tutto... e stacco tutto. Ha una sola presa per il telefono? Si...
Verifica, la linea funziona.... Allora mi dice, provi a collegare un altro apparecchio e vedi se va...Genio! Che io ho la fabbrica dei telefoni sai com'è....
Comunque un altro apparecchio non ce l'ho.. mi dice che potrebbe esserci un guasto alla presa o al telefono e che apre la segnalazione.
Alchè io aspetto fiduciosa l'intervento del tecnico. Passa il fine settima e niente, il lunedì e niente...richiamo.
Mi risponde un'altra signorina e ripetiamo il gioco fin dove possibile non essendo io a casa per fare il gioco delle prese...alchè le dico ma guarda che questo giochino l'ho già fatto ci dovrebbe essere una segnalazione, lei mi dice di no...e la apre! Tra l'altro alla mia domanda ''ma come il telefono se è rotto non lo cambiate voi? ''No, signora'' è la risposta...ma come e il soldi del comodato a che servono allora? Poi dice si, che se ho il comodato lo cambiano...
Passano altri giorni....ripetiamo l'iter, e questa volta concludiamo con un sollecito.
Passa un altra settimana...mia madre sollecita me e io sollecito loro ove possibili perchè non mi fa chiamare più dal mio cellulare che ormai riconoscono il numero.
Richiamo ieri sera, la signorina mi dice che devo richiamare la mattina successiva...
Richiamo anche stamattina e la musica cambia, ora mi viene detto che segnalazioni non ce ne sono aperte perchè la linea è controllata e funziona, e questo lo sapevamo...
Io attendevo il tecnico per la sostituazione del telefono o della presa come mi aveva detto la collega...
E invece, ora mi dice, che devo andare io a provare se un altro telefono funziona o meno collegato e che anche qualora fosse la presa che non va non è competenza loro!
Insomma vi mangiate 30 e passa euro di canone, altri 3 euro al mese di comodato e non mi mandate un tecnico a vedere che problema ha la linea o il telefono? Io non sono un tecnico non posso sapere a priori dove è il problema...
Da quando è uscita questa novità che il tecnico telecom si paga a partire da 79 euro?
Carissimi caccacom se siamo rimasti con voi e vi regaliamo bei soldini ogni mese non è perchè vi amiamo particolarmente o siamo stupidi ma solo perchè in caso di guasti non ci sono mai stati problemi fin ora, se ti regalo 3 euro al mese di comodato non è perchè sono idiota che un telefono con 30 euro lo compri e finisce li, ma perchè se si rompe me lo cambi...e quando è una persona anziana a dover gestire la cosa mi sento più sicura sapendo che c'è un tecnico che va a vedere com'è e risolve il problema.
Ora invece anche se la presa interna non va bene...cavoli tuoi! Ti chiami l'elettricista e ciao. E' io che ne so se è la linea, il telefono o la presa?

A questo punto la mia reazione istintiva quando mia madre ha ricevuto la bolletta, considerato che per un terzo del periodo di riferimento non abbiamo avuto modo di usare il telefono, sarebbe stata quella di andare alla telecom  e fargliela mangiare e procedere immediatamente alla disdetta!
Ma invece no...perchè mammina lo vuole il telefono fisso e vuole restare con questi cretini che definire ladri è poco... Ma accidenti, una volta c'erano solo loro e il servizio era migliore...ora con la concorrenza è una schifezza ancor di più!

Ad ogni modo ancora sta situazione non è risolta...io sono a 11 ore di bus da casa, non ci posso andare al centro telecom per la sostituzione del telefono, non posso andare a comprarne uno nuovo...e mia madre come fa?
Paghiamo pure questo mese a vuoto?
Maledetti... godetevi gli anziani perchè per quanto riguarda me non mi avrete mai come cliente!


Discorsi da treno

Questa mattina, ancora mezzo addormentata per la levataccia, ho preso il treno per un viaggetto, di un'ora
circa, diretta in una bellissima città d'arte italiana per un colloquio di lavoro.
Treno pieno...individuo un posto e ringrazio il signore di non avere trolley a seguito!
Le mie compagne di viaggio, due ragazze, a dire il vero avrei dato loro qualche anno in più...dei loro 19 anni!
19 anni...e quando li ho avuti io 19 anni?..non mi ricordo più! 
Come lo so quanti anni hanno? Ovvio, seduta li ascolti i discorsi volente o meno!
Una delle ragazze guarda fuori dal finestrino e esplicita quello che io stavo pensando...''speriamo che appena arrivate in stazione smetta di piovere''. Il mio sguardo di approvazione da inizio alla conoscenza...
Le chiedo poi se studiava in quella città, a che anno era (tutte cose che sapevo già ovviamente), la facoltà...
Beni culturali....
Penso io, bella facoltà....speriamo che troverai lavoro visto che non lo trovo io con una laurea scientifica!
Mi chiede io che cosa vado a fare in città, di dove sono e perchè adesso vivo in una città molto lontana da quella mia di origine, che cosa ho studiato e il perchè sono ancora a spasso.E' stupita. Stupita che con una laurea di quelle ''serie'' come la mia non si lavori.

 Quando mi esterna le sue paure per il lavoro di domani vorrei dire tutto quello che mi rode dentro, le maledizioni a Renzi e quelle 80 euro che a me non hanno mai dato perchè ho sempre avuto contratti non degni di questo nome, le maledizioni verso l'europa e la splendida idea di finanziare il programma garanzia giovani ...forse....per un ulteriore triennio!
(si legga come urlo: NOOOoooOOOoooOOOOOOooOOOOOoooo)
Ma poi  ci ripenso ...chi sono io per rovinarle i sogni?
Comunque, poi mi illustra il ragionamento che l'ha portata a scegliere quella facoltà...oltre alla predisposizione personale, ha pensato: ''Visto che l'ultimo bando grosso per l'introduzione nel settore dei beni culturali è stato 9 anni fa...finchè mi laureo io...si libererà qualche posto..''
Ragionamento che non fa una piega....
Comunque, siamo arrivati, è il momento di salutare.... Come se non bastasse il lei tenuto in tutta la conversazione, da parte sua  perchè io invece, da buona vecchina tamarra, le ho dato del tu....mi saluta con un ''In bocca al lupo....Signora''! SIGNOOOOOOOOOOOORA a me? A saperlo te l'avrei detto che futuro lavorativo ti aspetta in Italia!
Scherzi a parte, quest'incontro è stato piacevole, mi ha messo di buon umore e chissà....magari un ''in bocca al lupo detto col cuore'' può fare miracoli....
Oggi mi piace pensare che questo miracolo possa davvero accadere, voglio godermi la speranza di un lavoro, di un primo colloquio andato bene, a cui, qualora sia, ne seguiranno almeno altri due, chissà...
Se invece seguirà un altra delusione...pazienza, in ogni caso, ci penserò poi....
Per ora, la me al colloquio di oggi mi è proprio piaciuta e quindi ''benedica e fora affascini'' (esclamazione tipica calabrese congratulativa e contro il malocchio)! XD





Chiedimi se sono razzista

Ultimamente mi sto chiedendo spesso se sono diventata razzista...
Ho cercato la definizione del termine che riporto qui:

''Razzista è chi predica e pratica il razzismo, inteso sotto il profilo storico come (scrive il Vocabolario Treccani) «ideologia, teoria e prassi politica e sociale fondata sull’arbitrario presupposto dell’esistenza di razze umane biologicamente e storicamente "superiori", destinate al comando, e di altre "inferiori", destinate alla sottomissione, e intesa, con discriminazioni e persecuzioni contro di queste, e persino con il genocidio, a conservare la "purezza" e ad assicurare il predominio assoluto della pretesa razza superiore».''

Fonte:  http://www.treccani.it/lingua_italiana/articoli/parole/razzista.html

Non mi rivedo in questa definizione, non credo assolutamente che esistano ''razze'' superiori o inferiori ne mi sento migliore delle altre persone di qualsiasi nazionalità siano, orientamento politico, credo religioso o orientamento sessuale. Ho sempre pensato vivi e lascia vivere ognuno è libero di pensarla come vuole nel rispetto dell'altro, e per opinioni diverse non mi sono mai sentita in diritto di giudicare.

E' facile sentirsi stringere il cuore e pensare ad essere solidali quando vediamo in tv i bambini di colore con le pance gonfie di niente. Che poi non c'è bisogno di andare tanto lontano per sentirsi addolorati e impotenti, già nel nostro paese ci sono milioni di poveri. Sul discorso burkini...non trovo giusto che venga impedito alle donne di fare il bagno vestite, perchè il burkini lascia il viso scoperto almeno quelli che ho visto in rete.
Mentre non sono d'accordo al burka in Italia, ok il rispetto degli usi, costumi e tradizioni degli altri popoli, ma se una donna occidentale va in un paese arabo vestita all'occidentale non fa una bella fine...quando andiamo li dobbiamo rispettere le usanze del luogo poi da noi la sicurezza non viene rispettata. Sotto un burka ci può essere chiunque, anche un uomo, anche un uomo non buono...

Forse razzismo non è il termine corretto, ma credo di aver peccato di pregiudizio.

Ho fatto un viaggio di 11 ore in autobus. Ancor prima di prendere l'autobus definitivo che ci avrebbe portato a destinazione ad una delle fermate per la coincidenza noto che salgono due ragazzi che parlavano arabo.
Salgono sull'autobus, uno dei due lascia una borsa per pc sulla cappelliera del primo posto e vanno insieme a sedersi in fondo all'autobus. Ora, sarà che la paura fa 90 di questi tempi ma il mio pensiero è stato...e se fosse una bomba? Lo so è idiota come pensiero, ma l'ho pensato. Tra l'altro quell'autobus avremmo dovuto lasciarlo per salire su un altro e non era necessario nemmeno che fossero kamikaze, i presenti saremmo scesi tutti di li a poco. Ho sperato fortemente che fossero diretti in una meta diversa dalla mia.
Scendiamo per prendere l'altro autobus, vedo che il ragazzo riprende la borsa del pc e scende. 
Vado a sistemare i bagagli, e in attesa di salire sull'altro autobus do uno sguardo a quello che orientativamente sarebbe stato il mio posto a sedere...occupato!
Salgo sull'autobus, arrivo al mio posto a sedere prenotato e lo trovo occupato, erano occupati entrambi i sedili dai due ragazzi arabi di cui prima.
Faccio presente che uno dei due è il mio posto, e uno dei due si alza e va a sedersi in fondo.
L'altro resta fermo dov'era ma era ancora al mio posto...che era il lato finestrino.
In qualche modo riesco a fargli capire che mi sarei dovuta sedere dove era lui, in un inglese molto maccheronico ''sorry, my seat is on side window''. Non molto felice della cosa, si sposta.
Ora, posto che cerco di viaggiare quando l'autobus non è pieno, caricata di borsa e computer spero sempre che il sedile di fianco al mio sia vuoto e, finora, nei miei numerosi viaggi sono sempre stata fortunata ...questa volta no. Il ragazzo si siede e si toglie le scarpe, comincia a sedersi in modo molto comodo, sicchè ero rintanata in un angolo immobile...tanto che ero rigida che dopo appena due ore di viaggio già mi scappava la plin plin! Io che non dormo nell'autobus non avevo neanche modo di collegare lo smartphone alla presa elettrica...perchè non potevo muovermi.
In questo caso, se di razzismo si è trattato è stato un razzismo al contrario, fosse stata un altra persona gli avrei fatto presente che stava invadendo il mio spazio e che le scarpe nell'autobus non si tolgono. Qui si tratta di maleducazione non di razza, nazionalità ed altro.
Invece ho avuto paura. Lui che mormorava di continuo parole in una lingua che non conoscevo e sospirava a tratti invocando Allah...pertanto nominandolo in vano e cantando sempre in arabo.
Ad un certo punto si sposta  e va in fondo all'autobus, quando ho visto che ci è rimasto per un tempo sufficientemente lungo ho tirato un sospiro di sollievo, l'ammetto.
Fino a che...passa l'autista e gli dice che non può sedersi dov'è perchè ci vanno gli autisti a riposarsi al cambio guida e di rimettersi le scarpe, detto in modo al quanto sgarbato. Nei miei viaggi precedenti c'erano signore sedute al primo posto con le gambe in aria e senza scarpe il cui comportamento è stato sempre tollerato dall'autista. Sicchè il mio compagno di viaggio ritorna al suo posto, con me.
Attendevo la sosta come la manna dal cielo, rigidissima nel mio mezzo sedile, e avevo adocchiato due posti vuoti e speravo di trasferirmi li...e invece no, perchè è salita altra gente!
All'autogrill mentre il resto dei passeggeri si rifocillava e approfittava delle toilette il mio compagno di viaggio buttava a terra la felpa che indossava (che poi ha ri-indossato) e pregava in direzione La Mecca.
Al chè...ho pensato, ci siamo! Adesso ha detto le preghiere...è il momento di saltare in aria!
Sarò razzista, piena di pregiudizi, non lo so...ma è stato il viaggio peggiore della mia vita, essere in un posto in cui non vuoi essere, chiusa in un autobus e non puoi scappare da  nessuna parte. 
Una tensione continua.
Magari era una persona tranquillissima, religiosa secondo i loro canoni, maleducata secondo i nostri, ma una persona normale...Eppure io ero spaventata a morte. Non lo consideravo inferiore ma avevo paura.

Riflessioni di una 32enne








 Navigando nei miei post del mio povero blog abbandonato, ho trovato questo post nelle bozze, mai pubblicato, scritto e pentita forse...però non l'avevo cancellato. Il periodo .. fine 2013.. visto che il titolo era : Riflessioni di una quasi trentenne! Oggi che ne ho 32 noto, purtroppo, che non c'è limite al peggio. Le cose non sono cambiate ... Non un lavoro degno di questo nome, non ancora una famiglia (fanculo la Lorenzin), alla domanda ''Come stai?'' sono tentata di rispondere ''Empty''.

... e quello che ti frega è che non ci pensi o, se lo fai... è un pensiero latente.. Poi un bel giorno ti svegli e guardi sempre più demotivata al futuro, quel futuro del BIPPP che in realtà è già il tuo presente, e allora cambi direzione e sempre più spesso è al tempo trascorso che guardi e incominci a interrogarti, analizzarti e confrontarti con il resto del mondo. Incominci a pensare che forse non hai concluso un BIPPP nella tua vita, in quelli che dovrebbero essere stati i migliori anni, pensi che non hai mai veramente fatto ciò che volevi, che il dovere ha sempre prevalso su ciò che ti piaceva e ti rendeva davvero felice. Pensi...accidenti, ho dovuto spegnermi così tante volte da non riuscire più a bruciare.
Scuola, università...esami, notti in bianco e ore di vita sprecate...e si BIPPP sono sprecate, qualcuno dirà di no..infondo ti sei fatta una cultura..bella soddisfazione! La cultura non ti sfama....
Era meglio tagliare capelli, truccare le spose o meglio ancora darsi all'agricoltura, che almeno avresti avuto di che mangiare e saresti vissuta a contatto con la natura e, la sera, stanca morta, saresti andata a letto contenta.
Invece lo studio no, il lavoro intellettuale non da pause, non da riposo...è come stare in apnea, prendi un respiro tra un impegno e l'altro e sai che è solo quello che puoi avere prima del prossimo dovere. Il lavoro mentale, lo studio, te li porti a casa, ritrovandoti mentre fai il tuo turno delle pulizie a pensare a quella ricerca che non da i risultati sperati, a quell'integrale che non ti riesce o quella normativa che non riesci a memorizzare.
E poi non dimentichiamo la parabola dei talenti, un bel mattino ti torna in mente anche quel ricordo di un catechismo lontano. Senti di aver sprecato i tuoi talenti, di non aver coltivato le tue predisposizioni naturali, di averle gettate tra le spine...il tutto in nome del dovere, del cosa è più saggio ed economico fare.
Forse in realtà non li hai riconosciuti, o forse non hai voluto, creduto davvero in quelle doti che ti dicevano di avere. Non mi piace mai niente abbastanza da desiderare di farlo per sempre.
Ho un carattere terribile lo so, ma è la verità, sono incostante, mi annoio, quando ne so abbastanza di qualcosa voglio cambiare...come la voglia di cioccolato, lo assaggi, lo gusti ma troppo ti nausea e cerchi altri sapori.

NO a Garanzia Giovani e Apprendistato

Carissimi amici, ormai sono latitante da una vita dal blog... beh, dovete sapere che la mia assenza è dovuta all'affannosa, costosa e ''attiva'' ricerca di lavoro.

Chi mi segue da tempo sa che sono laureata in Economia Aziendale, che ho vinto una borsa lavoro bandita da un'associazione in collaborazione con l'Università della Calabria, che mi ha permesso di fare un'esperienza di stage presso un'azienda importante nel nostro territorio e successivamente sono stata riconfermata in azienda per altri due rinnovi di contratto. Terminate queste esperienze lavorative in quanto i progetti che curavo li ho portati a termine con successo, ho trascorso un periodo all'estero.

Quindi, ricapitolando:

Laurea Magistrale... ce l'ho!
Riconoscimenti.... ce l'ho!
Esperienza (non vastissima) ..ce l'ho!
Esperienza all'estero... ce l'ho!

Sapete che cos'ho anche? Un'età maggiore di 29 anni! Di poco eh..ne ho 32 ma pur sempre troppi rispetto ai 29. Ora, non è che  fino a 29 anni io sia stata con le mani in mano eh... ho studiato, mi sono laureata, ho svolto lavoretti saltuari per pagarmi gli studi e poi ho lavorato in azienda, quando avevo 29 anni io lavoravo. 

Per chi non si è scontrato con queste bellissime misure di promozione del lavoro vi spiego in poche e schiette parole che cosa sono Garanzia Giovani e l'Apprendistato e il perché io sogni la notte il numero 29! (che almeno mi dessero una ruota nei miei incubi me lo giocherei sto numero!).

Bene, sia Garanzia Giovani che l'Apprendistato sono misure volte ad agevolare l'inserimento lavorativo dei giovani, appunto, sotto i 29 anni, forse anche che siano compiuti è attuabile ugualmente ma sinceramente non ho approfondito, in ogni caso di sicuro non si possono più avviare se scattano i 30 (età problematica già per fatti suoi soprattutto per una donna!).
Il nome è tutto un programma...sbagliato! Garanzia Giovani non garantisce proprio niente ai giovani, garantisce invece alle aziende un ricambio continuo di stagisti pagati dalle regioni, o almeno dovrebbero essere pagati dalle regioni ma in realtà, almeno per quel che ne so, i pagamenti sono molto in ritardo e c'è anche chi non ha percepito un euro a mesi di inizio del tirocinio. Poi, se non erro, garanzia giovani ''garantisce'', sempre alle aziende, delle agevolazioni qualora il tirocinante venga assunto, cosa che alle aziende non interessa più di tanto in quanto decorsi i 6 mesi...morto uno stagista se ne fa un altro! Tutto ciò accade perché questi geni che hanno formulato il programma non è che hanno posto un limite al numero di stagisti che possono essere inseriti con garanzia giovani da un'azienda, no..quanti ne vuole ..basta che ci sia appunto un turnover in quanto c'è invece una regola che condiziona il numero di stagisti al numero di dipendenti e/o alle dimensioni dell'impresa. Quindi ad esempio, applico una formula ad occhio, ogni 10 dipendenti un'azienda può avere uno stagista, per tanto una con 50 dipendenti potrebbe avere 5 stagisti in azienda contemporaneamente, non può averne sei...ma finito lo stage di uno dei 5 può rimpiazzarlo con un altro stagista.

L'apprendistato, è nato per fare qualcosa di buono, e poteva anche esserlo...ma il limite di età? Voi direte per proteggere chi ha esperienza dalla proposta di contratti da quattro spicci? Ci starebbe pure...ma in realtà ricordatevi che ogni volta che si cambia lavoro, per quanta esperienza si possa avere, c'è sempre una fase di inserimento/formazione e adattamento, e che una risorsa semi-gratis o comunque con agevolazioni contributive sfruttabili è sempre meglio di una risorsa con un po' di esperienza ma da caricarsi sul groppone!

Detto ciò, l'altro giorno parlando con una ragazza neolaureata in un corso di laurea che è un surrogato blando di economia (n.b. i corsi di laurea che cominciano con ''scienze delle'' o con nomi troppo lunghi sono quasi sempre cazzate derivate dall'originale, con le dovute eccezioni) io maledivo ''garanzia giovani'' l'apprendistato e i loro limiti di età ...e lei squittendo mi fa : '' io invece ci rientro con garanzia giovani eh eh''... Al che, sorrido e le dico: ''e allora prova, attenta però perchè so che finora, molti, almeno nella mia regione, non hanno visto il rimborso spese'', lei dice di no che la regione dove ha intenzione di fare domanda è seria e bla bla bla.

Beh, io gli stage li ho fatti, tra l'altro, di uno che era finanziato proprio con progetti di inserimento lavorativo (regione, ente di promozione del lavoro) non ho visto un euro di rimborso figuriamoci i buoni pasto! Tale stage si è concluso a gennaio dell'anno scorso e ad oggi sono tra i creditori dell'ente di promozione del lavoro....fallito!

In conclusione garanzia giovani non crea lavoro...lo distrugge! Si creano solo eserciti di persone con uno o più stage all'attivo che verranno sistematicamente sostituiti dalle nuove leve, supereranno il limite di età per l'apprendistato (un pelino più rassicurante rispetto agli stage) e che comunque non avranno un'esperienza sufficientemente forte per poter essere ''assunti'' o meglio...inseriti..in azienda direttamente con un contratto che non si configuri come tirocinio.

Quindi, ora ditemi a chi devo scrivere, telefonare, per far levare di mezzo questo limite di età perchè io mi rifiuto di essere lavorativamente morta a 32 anni!
Mi scartano perché dovrebbero pagarmi di tasca loro mentre dietro di me c'è una fila risorse gratis di 29 anni, che poi faranno la mia stessa fine..ma loro non lo sanno!
A dimenticavo...sono una donna...in età riproduttiva che ha varcato la soglia dei 30 e questo è un gravissimo handicap!

Vorrei dire una cosa ai datori di lavoro con i quali ho sostenuto il colloquio e che solo alla fine si sono accorti che una persona che ha fatto un percorso come il mio difficilmente ha 29 anni...ecco, già lo sanno, in quanto gliel'ho detto a voce a fine colloquio... ma vorrei ribadire il concetto..
Prima di far fare 12 ore di autobus a una persona, di levarle 100 euro (che non ha) di tasca per una speranza, abbiate almeno la compiacenza di leggere la data di nascita sul curriculum, del resto è tra le prime righe. Se poi non siete nemmeno in grado di capire che dal 1984 ad oggi ci sono 32 anni ...beh..forse è davvero il caso che mi assumiate come contabile! XD





La sindrome del capoclasse



Bambini costretti a sorvegliare bambini...ma il cuore del capoclasse, in fondo, urla:

''Compagni ... sono uno di voi!''

Tralasciando le frasi da comunisti de quattro sordi, l'altro giorno rimuginavo sul mio spiccato senso del dovere e la tendenza ad essere leader, a difendere i più deboli, destreggiarmi tranquillamente tra mille incombenze e responsabilità e ad accettare malamente. quando ahimè capita, di dover sottostare  a chi ha più potere di me! 
Riflettevo su questa cosa in quanto ultimamente sono un po' a corto di responsabilità serie o meglio che mi diano soddisfazione, voglio sfide, voglio battaglie altrimenti non mi diverto e ho capito che è la sindrome del capoclasse. 

Sempre prima della classe, nel rendimento e in tutto il resto. Eletta all'unanimità dai compagni prima come ''cassiera'' della classe e in aggiunta la carica di capoclasse con il benestare compiaciuto degli insegnanti.

Tranquilli, non ero la rompi... che segnava x alla lavagna se il compagno parlava...ero un capoclasse perfetto... non parlavano proprio! ahahaha
Scherzo, andavo bene a scuola ma non vivevo solo per la scuola, avevo amici e amiche e giocavo discretamente a pallavolo.
Però assolvevo anche al mio ruolo di capoclasse e negli anni successivi come rappresentante di classe, figuratevi che andavo anche alle riunioni dei professori dove il rappresentante di classe era invitato a partecipare!
Ricordo che nel bel mezzo di una riunione mi squillò il telefono, 15 anni fa i cellulari non erano così diffusi...e neanche mi ero accorta che era il mio, finchè il prof. di religione, esclama: ''Artemì...che ti sei messa..la suoneria dell'albero di Natale?''  figura di m...... che ancora me la ricordo e, a dire il vero, effettivamente la suoneria riprendeva un po' i toni delle lucette musicali dell'albero natalizio! XD

Torniamo a noi...
Ci abituano da piccoli ad essere leader o, perlomeno, a cercare di esserlo... di essere vincenti, di essere primi. Vogliamo parlare dei cartoni animati? Una a caso.... Mila, di Mila e Shiro... doveva diventare una campionessa di pallavolo altrimenti  l'allenatore a voglia a darle botte! Poi c'era Mimì... Holly e Benji... Insomma, negli anni '80 o guardavi cartoni i cui protagonisti erano orfani e disperati vedasi... Remì...Georgie... Judy Abbot di Papà Gambalunga, Candy Candy oppure di grandi campioni..da qui a seguire, generazioni che si credevano perdenti o leader,
Ci hanno rovinato da piccoli! XD

Scherzi a parte, c'è chi vive bene ed è felice di un'esistenza tranquilla, un lavoro monotono, stesse abitudini, ogni giorno uguale e sono persone felici...felici di vivere questa vita.
Avrei tanto voluto appartenere a questa categoria, ma il mio animo è stato sempre un attimino più complesso, solo a pensarci mi viene l'ansia, voglia di scappare!
Oddio, un lavoro sicuro e monotono di questi tempi mi andrebbe più che bene... ma sotto sotto, voglio di più...voglio la sfida giornaliera...il rompicapo, quello che se non lo finisci non riesci a staccare...
Voglio gioire di successi nuovi e non gloriarmi solo di quelli passati.

Onda calabra ..in Deutschland! Parte 1 di 2

Cari amici blogger...toc toc...siete ancora li?

Sono latitante da una vita dal mio blog ... dopo un anno di lavoro in azienda, dove le mie Grandi Speranze sono state disattese e i miei risparmi dilapidati per investire in un lavoro che si è concluso con la proposta di un 4° stage e tanti elogi ai miei meriti... ho giocato la carta estera...

Avendo una sorella che abita con la famiglia in Germania da due anni, sono andata a trovarli nella speranza di riuscire a trovare un qualsiasi lavoro onesto che fossi in grado di svolgere causa mancata conoscenza del tedesco  ai fini di finanziarmi vitto, alloggio, assicurazione sanitaria e corso di tedesco in loco. Ahimé è stato un buco nell'acqua, purtroppo se non conosci la lingua sei costretto a interfacciarti solo con italiani, e gli italiani restano tali anche all'estero... non tutti sicuramente ma la maggior parte. Lavoro nero, turni di 12 ore, vitto non ne parliamo...cavolo hai un ristorante potresti almeno passare il vitto agli operai no?

Comunque, lavoro nero per lavoro nero, almeno in Germania avresti modo di imparare la lingua cosa che in Italia non avresti ...solo che in Germania per chi lavora a nero i rischi e le penali sono molto alti...non si può...lo fanno in tanti, ma io non me la sento di giocarmi la possibilità di vivere all'estero per andare incontro a un compatriota sfruttatore.

Inoltre in Germania è necessario avere un'assicurazione sanitaria, che dovrebbe fornirti il datore di lavoro, ammesso che ti metta in regola. Se non hai un lavoro e vuoi recarti all'estero per motivi di studio e ti auto finanzi con mezzi propri in ogni caso devi avere l'assicurazione e te la devi pagare tu...se non ricordo male si parla di 150-250 euro/mese.

La Germania ti aiuta, ti trova un lavoro, di aiuta con i corsi di tedesco ti da anche un sussidio...ma tutto ciò non è che ti viene dato come metti piede sul suolo tedesco... Devi aver lavorato regolarmente li per almeno un tot di mesi, essere residente e dimostrarti attivo nella ricerca di un lavoro..inoltre l'ufficio del lavoro ti trova un impiego ma devi conoscere un po' il tedesco, almeno il minimo per comprendere cosa devi fare anche se trattasi di lavoro manuale.

Diciamo che la Germania è un'ottima nazione per i nativi o per chi è emigrato 30 o 40 anni fa, oppure forse io non ho saputo muovermi o ho sbagliato il momento, la congiunzione astrale...chissà.. 
Oggi purtroppo per un italiano che non conosce la lingua si può sopravvivere, ma non vivere.... 
Del resto restare in Italia vuol dire morire...nemmeno la sopravvivenza perchè da noi funziona per la serie '' quel poco che hai te lo toglierò'' come è successo a me con lo stage con Promuovi Italia Spa in liquidazione... ma questo è un altro post.... 

Parliamo di alloggio....
Tutti quanti abbiamo visto i film sul nazismo, i lager etc...accidenti ci sono alcune pensioni che sono molto simili!
25 euro a notte per stanze con vetri rotti, materassi tipo campo di concentramento, bagno al piano in condivisione...e tutta l'estetica e l'igiene mandata a quel paese! 
Ovviamente ci sono anche pensioni accettabili, vivibili...peccato che per una camera doppia con bagno al piano si parla di 750 euro al mese...e ovviamente senza uso cucina.
Una doppia con bagno e doccia in camera...1300 euro al mese!!!
Capirete bene che per me che non mi pagano da ottobre, per un tirocinio finito a gennaio...non è proprio possibile...e  se non avessi avuto mia sorella che mi ospitava nemmeno avrei avuto modo di rendermi conto che la Germania d'oro non lo è più così tanto...

Anche la ferrovia è molto cara, però è collegata molto bene...anche i piccoli paesini hanno la loro stazione.


Per il vitto .... ve ne parlerò nel prossimo post...intanto vi lascio qualche foto...


Seubersdorf in der Oberpfalz

Neumarkt

Wolfstein

Regensburg

Regensburg

Regensburg duomo

Ahuhauhau bagno pubblico pulitissimo a Norimberga!












50 sfumature di ... noia! Pseudo-recensione (... ''se fossi mia ti legherei''!!! XD)

Cari amici...siete ancora li?  

Sono secoli che non scrivo sul blog e che non scrivo una delle mie pseudo-recensioni! Chi in passato mi leggeva sa che le recensioni tecniche le lascio a chi è, sicuramente, più competente di me, ciò che scrivo, pertanto, è solo la mia modesta opinione.

Bene, bene... 50 Sfumature di Grigio... il caro Mr.Grey (ottimo direi...) e la buffa e goffa Anastasia... Trasposizione cinematografica del best seller di James E.L. sul quale non esprimo giudizi non avendolo letto, ma del resto, la trama è quella...

Allora, dopo una pubblicità assurda, articoli, post e passaparola su come questo film fosse interessantissimo da vedere, nonostante il genere sia quanto di più lontano dai miei gusti mi accingo ad andare a vederlo.

Credetemi, ho lottato contro il sonno a partire dai primi venti minuti e per tutto il resto della pellicola....
 Si comincia....

Per un colpo di (s)fortuna, la giovane studentessa di letteratura Anastasia si trova a sostituire l'amica  e coinquilina Kate, beccatasi l'influenza, in un intervista ad un bellissimo giovane uomo di successo, amministratore delegato della Grey Enterprises Holdings Inc.

Giusto per farci riconoscere subito,  la signorina Anastasia Steele inciampa come mette piede nell'ufficio dell'amministratore, che tra l'altro, lei non sa essere così affascinante.

Dopo scuse, palpitazioni e balbettamenti vari, la signorina Steele riesce a proporre a Mr.Grey le domande dell'intervista, fa un osservazione, a parer mio, di nessuna particolare brillantezza e Mr.Grey sembra folgorato, ne vuole sapere di più di questa ragazza goffa, di una bellezza nella media e con doti intellettive non particolarmente brillanti.
Intanto si salutano, ansimando nel pronunciare i loro rispettivi nomi, quando le porte dell'ascensore si chiudono separandoli.

Si rincontrano successivamente, lui va a comprare degli attrezzi per il ''fai da te'' proprio nel negozio dove lavora Anastasia, e compra corde, fascette ferma cavi...nastro adesivo che io qualche domanda me la sarei posta dato che Mr.Grey da solo non apre nemmeno la portiera dell'auto figurarsi se si dava al fai da te....
Comunque, si ritrovano per un caffè, poi Mr.Grey riacquista la ragione e l'allontana...''No, Anastasia...non sono l'uomo per te...tu non mi conosci...'' .
Anastasia per dimenticare questa sparata del cavolo la sera se ne va al bar a farsi qualche bicchierino e, mentre è in fila per la toilette, le viene la brillante idea di informare il mondo che era li in fila  nella speranza che il bagno si liberasse prima di farsela nei pantaloni, a chi telefona secondo voi per dare questa fondamentale notizia? ...Ma lui certo che è lui...Mr.Grey! Poi lei gli chiude il telefono in faccia, lui la richiama e le chiede in che bar è, lei non risponde...ma lui miracolosamente arriva proprio in quel bar e la salva da un bacio indesiderato.

Poi Mr.Grey  porta Anastasia a casa sua, ma non la importuna...perché non ha dato il consenso ad essere sua!!! E si, perché Anastasia non aveva capito che Michele Zarrillo ci aveva visto giusto quando cantava ''Se fossi mia ti legherei....'' occhio Anastasia che Mr.Grey è un po' particolare....

Comunque dopo varie contrattazioni su quello che sarebbe stato il loro rapporto, suggellato da un contratto con regole sottoscritte da Anastasia, comincia una relazione fatta di teneri momenti  e giochi erotici estremi. Mr.Grey nasconde un passato che lo ha portato a sviluppare gusti particolari in tema di sessualità. Anastasia si trasferisce da lui, Grey tra una frustata  e l'altra le regala un macchinone e si permette di vendere la macchinina di Anastasia senza nemmeno chiederle il consenso!

Ma la piccola  e ingenua Anastasia è una testa pensante e vorrebbe redimerlo, facendogli vivere un rapporto un tantino più naturale, ma all'ennesima cinghiata si.....


***SPOILER***









***Non leggere se non vuoi conoscere il finale***







***SPOILER***


...all'ennesima cinghiata, si incavola  e se ne va....le porte dell'ascensore si richiudono nuovamente lasciandoli ansimanti nel pronunciare i rispettivi nomi!








***FINE SPOILER***





Allora, posto che un incontro del genere sarebbe potuto avvenire ed avere un prosieguo solamente in un film/romanzo...  Del tutto assurdo che l'amministratore delegato di una grande società, tra l'altro superfigo e spregiudicato, possa dedicare anche solo 10 minuti del suo tempo all'Anastasia della situazione. Voglio dire, ok che i film non debbano essere per forza veritieri ma un minimo di verosimiglianza debbono averla, altrimenti non consentono l'immedesimazione dello spettatore.

Poi, per quanto invaghita, tenendo conto della sua condizione di inesperienza, una ragazza nella vita reale sulla soglia della stanza dei giochi sarebbe corsa via a gambe levate...

Oltre al fatto che Mr.Grey aveva una scelta molto assortita in tema di donne, anche solo nel suo ufficio, e chi sceglie ... Anastasia! ...e non ditemi che Anastasia abbia compensato la sua media bellezza con spiccate doti intellettive, carismatiche e intellettuali....

Ormai è visto, ma non avendo io avuto alcun interesse ad accertarmi se la storia continuasse nel romanzo e se ci sarà un prosieguo, vuol dire che questo film mi ha soddisfatto tanto quanto un caffè lasciato a raffreddarsi nella tazzina in inverno!
Liberissimi di andare a vederlo ma... se cercate una bella storia d'amore non è il film giusto...
Se cercate la storia soft-hard anche qui c'è poco di interessante....
Se cercate una commedia divertente ed erotica, meglio un intervista a Rocco Siffredi!
Se cercate un sonnifero...questo film fa per voi!!!