AVVISO AI NAVIGANTI

Blog in RI-costruzione dopo attacco hacker, la maggior parte delle immagini non sono al momento visualizzabili, ci vorrà tempo ma.... stiamo lavorando per voi! ( Era una vita che volevo dirlo XD) Un abbraccio grande dalla vostra Artemisia1984 da oggi....Miss Artemisia!

Chiedimi se sono razzista

Ultimamente mi sto chiedendo spesso se sono diventata razzista...
Ho cercato la definizione del termine che riporto qui:

''Razzista è chi predica e pratica il razzismo, inteso sotto il profilo storico come (scrive il Vocabolario Treccani) «ideologia, teoria e prassi politica e sociale fondata sull’arbitrario presupposto dell’esistenza di razze umane biologicamente e storicamente "superiori", destinate al comando, e di altre "inferiori", destinate alla sottomissione, e intesa, con discriminazioni e persecuzioni contro di queste, e persino con il genocidio, a conservare la "purezza" e ad assicurare il predominio assoluto della pretesa razza superiore».''

Fonte:  http://www.treccani.it/lingua_italiana/articoli/parole/razzista.html

Non mi rivedo in questa definizione, non credo assolutamente che esistano ''razze'' superiori o inferiori ne mi sento migliore delle altre persone di qualsiasi nazionalità siano, orientamento politico, credo religioso o orientamento sessuale. Ho sempre pensato vivi e lascia vivere ognuno è libero di pensarla come vuole nel rispetto dell'altro, e per opinioni diverse non mi sono mai sentita in diritto di giudicare.

E' facile sentirsi stringere il cuore e pensare ad essere solidali quando vediamo in tv i bambini di colore con le pance gonfie di niente. Che poi non c'è bisogno di andare tanto lontano per sentirsi addolorati e impotenti, già nel nostro paese ci sono milioni di poveri. Sul discorso burkini...non trovo giusto che venga impedito alle donne di fare il bagno vestite, perchè il burkini lascia il viso scoperto almeno quelli che ho visto in rete.
Mentre non sono d'accordo al burka in Italia, ok il rispetto degli usi, costumi e tradizioni degli altri popoli, ma se una donna occidentale va in un paese arabo vestita all'occidentale non fa una bella fine...quando andiamo li dobbiamo rispettere le usanze del luogo poi da noi la sicurezza non viene rispettata. Sotto un burka ci può essere chiunque, anche un uomo, anche un uomo non buono...

Forse razzismo non è il termine corretto, ma credo di aver peccato di pregiudizio.

Ho fatto un viaggio di 11 ore in autobus. Ancor prima di prendere l'autobus definitivo che ci avrebbe portato a destinazione ad una delle fermate per la coincidenza noto che salgono due ragazzi che parlavano arabo.
Salgono sull'autobus, uno dei due lascia una borsa per pc sulla cappelliera del primo posto e vanno insieme a sedersi in fondo all'autobus. Ora, sarà che la paura fa 90 di questi tempi ma il mio pensiero è stato...e se fosse una bomba? Lo so è idiota come pensiero, ma l'ho pensato. Tra l'altro quell'autobus avremmo dovuto lasciarlo per salire su un altro e non era necessario nemmeno che fossero kamikaze, i presenti saremmo scesi tutti di li a poco. Ho sperato fortemente che fossero diretti in una meta diversa dalla mia.
Scendiamo per prendere l'altro autobus, vedo che il ragazzo riprende la borsa del pc e scende. 
Vado a sistemare i bagagli, e in attesa di salire sull'altro autobus do uno sguardo a quello che orientativamente sarebbe stato il mio posto a sedere...occupato!
Salgo sull'autobus, arrivo al mio posto a sedere prenotato e lo trovo occupato, erano occupati entrambi i sedili dai due ragazzi arabi di cui prima.
Faccio presente che uno dei due è il mio posto, e uno dei due si alza e va a sedersi in fondo.
L'altro resta fermo dov'era ma era ancora al mio posto...che era il lato finestrino.
In qualche modo riesco a fargli capire che mi sarei dovuta sedere dove era lui, in un inglese molto maccheronico ''sorry, my seat is on side window''. Non molto felice della cosa, si sposta.
Ora, posto che cerco di viaggiare quando l'autobus non è pieno, caricata di borsa e computer spero sempre che il sedile di fianco al mio sia vuoto e, finora, nei miei numerosi viaggi sono sempre stata fortunata ...questa volta no. Il ragazzo si siede e si toglie le scarpe, comincia a sedersi in modo molto comodo, sicchè ero rintanata in un angolo immobile...tanto che ero rigida che dopo appena due ore di viaggio già mi scappava la plin plin! Io che non dormo nell'autobus non avevo neanche modo di collegare lo smartphone alla presa elettrica...perchè non potevo muovermi.
In questo caso, se di razzismo si è trattato è stato un razzismo al contrario, fosse stata un altra persona gli avrei fatto presente che stava invadendo il mio spazio e che le scarpe nell'autobus non si tolgono. Qui si tratta di maleducazione non di razza, nazionalità ed altro.
Invece ho avuto paura. Lui che mormorava di continuo parole in una lingua che non conoscevo e sospirava a tratti invocando Allah...pertanto nominandolo in vano e cantando sempre in arabo.
Ad un certo punto si sposta  e va in fondo all'autobus, quando ho visto che ci è rimasto per un tempo sufficientemente lungo ho tirato un sospiro di sollievo, l'ammetto.
Fino a che...passa l'autista e gli dice che non può sedersi dov'è perchè ci vanno gli autisti a riposarsi al cambio guida e di rimettersi le scarpe, detto in modo al quanto sgarbato. Nei miei viaggi precedenti c'erano signore sedute al primo posto con le gambe in aria e senza scarpe il cui comportamento è stato sempre tollerato dall'autista. Sicchè il mio compagno di viaggio ritorna al suo posto, con me.
Attendevo la sosta come la manna dal cielo, rigidissima nel mio mezzo sedile, e avevo adocchiato due posti vuoti e speravo di trasferirmi li...e invece no, perchè è salita altra gente!
All'autogrill mentre il resto dei passeggeri si rifocillava e approfittava delle toilette il mio compagno di viaggio buttava a terra la felpa che indossava (che poi ha ri-indossato) e pregava in direzione La Mecca.
Al chè...ho pensato, ci siamo! Adesso ha detto le preghiere...è il momento di saltare in aria!
Sarò razzista, piena di pregiudizi, non lo so...ma è stato il viaggio peggiore della mia vita, essere in un posto in cui non vuoi essere, chiusa in un autobus e non puoi scappare da  nessuna parte. 
Una tensione continua.
Magari era una persona tranquillissima, religiosa secondo i loro canoni, maleducata secondo i nostri, ma una persona normale...Eppure io ero spaventata a morte. Non lo consideravo inferiore ma avevo paura.

Riflessioni di una 32enne








 Navigando nei miei post del mio povero blog abbandonato, ho trovato questo post nelle bozze, mai pubblicato, scritto e pentita forse...però non l'avevo cancellato. Il periodo .. fine 2013.. visto che il titolo era : Riflessioni di una quasi trentenne! Oggi che ne ho 32 noto, purtroppo, che non c'è limite al peggio. Le cose non sono cambiate ... Non un lavoro degno di questo nome, non ancora una famiglia (fanculo la Lorenzin), alla domanda ''Come stai?'' sono tentata di rispondere ''Empty''.

... e quello che ti frega è che non ci pensi o, se lo fai... è un pensiero latente.. Poi un bel giorno ti svegli e guardi sempre più demotivata al futuro, quel futuro del BIPPP che in realtà è già il tuo presente, e allora cambi direzione e sempre più spesso è al tempo trascorso che guardi e incominci a interrogarti, analizzarti e confrontarti con il resto del mondo. Incominci a pensare che forse non hai concluso un BIPPP nella tua vita, in quelli che dovrebbero essere stati i migliori anni, pensi che non hai mai veramente fatto ciò che volevi, che il dovere ha sempre prevalso su ciò che ti piaceva e ti rendeva davvero felice. Pensi...accidenti, ho dovuto spegnermi così tante volte da non riuscire più a bruciare.
Scuola, università...esami, notti in bianco e ore di vita sprecate...e si BIPPP sono sprecate, qualcuno dirà di no..infondo ti sei fatta una cultura..bella soddisfazione! La cultura non ti sfama....
Era meglio tagliare capelli, truccare le spose o meglio ancora darsi all'agricoltura, che almeno avresti avuto di che mangiare e saresti vissuta a contatto con la natura e, la sera, stanca morta, saresti andata a letto contenta.
Invece lo studio no, il lavoro intellettuale non da pause, non da riposo...è come stare in apnea, prendi un respiro tra un impegno e l'altro e sai che è solo quello che puoi avere prima del prossimo dovere. Il lavoro mentale, lo studio, te li porti a casa, ritrovandoti mentre fai il tuo turno delle pulizie a pensare a quella ricerca che non da i risultati sperati, a quell'integrale che non ti riesce o quella normativa che non riesci a memorizzare.
E poi non dimentichiamo la parabola dei talenti, un bel mattino ti torna in mente anche quel ricordo di un catechismo lontano. Senti di aver sprecato i tuoi talenti, di non aver coltivato le tue predisposizioni naturali, di averle gettate tra le spine...il tutto in nome del dovere, del cosa è più saggio ed economico fare.
Forse in realtà non li hai riconosciuti, o forse non hai voluto, creduto davvero in quelle doti che ti dicevano di avere. Non mi piace mai niente abbastanza da desiderare di farlo per sempre.
Ho un carattere terribile lo so, ma è la verità, sono incostante, mi annoio, quando ne so abbastanza di qualcosa voglio cambiare...come la voglia di cioccolato, lo assaggi, lo gusti ma troppo ti nausea e cerchi altri sapori.

NO a Garanzia Giovani e Apprendistato

Carissimi amici, ormai sono latitante da una vita dal blog... beh, dovete sapere che la mia assenza è dovuta all'affannosa, costosa e ''attiva'' ricerca di lavoro.

Chi mi segue da tempo sa che sono laureata in Economia Aziendale, che ho vinto una borsa lavoro bandita da un'associazione in collaborazione con l'Università della Calabria, che mi ha permesso di fare un'esperienza di stage presso un'azienda importante nel nostro territorio e successivamente sono stata riconfermata in azienda per altri due rinnovi di contratto. Terminate queste esperienze lavorative in quanto i progetti che curavo li ho portati a termine con successo, ho trascorso un periodo all'estero.

Quindi, ricapitolando:

Laurea Magistrale... ce l'ho!
Riconoscimenti.... ce l'ho!
Esperienza (non vastissima) ..ce l'ho!
Esperienza all'estero... ce l'ho!

Sapete che cos'ho anche? Un'età maggiore di 29 anni! Di poco eh..ne ho 32 ma pur sempre troppi rispetto ai 29. Ora, non è che  fino a 29 anni io sia stata con le mani in mano eh... ho studiato, mi sono laureata, ho svolto lavoretti saltuari per pagarmi gli studi e poi ho lavorato in azienda, quando avevo 29 anni io lavoravo. 

Per chi non si è scontrato con queste bellissime misure di promozione del lavoro vi spiego in poche e schiette parole che cosa sono Garanzia Giovani e l'Apprendistato e il perché io sogni la notte il numero 29! (che almeno mi dessero una ruota nei miei incubi me lo giocherei sto numero!).

Bene, sia Garanzia Giovani che l'Apprendistato sono misure volte ad agevolare l'inserimento lavorativo dei giovani, appunto, sotto i 29 anni, forse anche che siano compiuti è attuabile ugualmente ma sinceramente non ho approfondito, in ogni caso di sicuro non si possono più avviare se scattano i 30 (età problematica già per fatti suoi soprattutto per una donna!).
Il nome è tutto un programma...sbagliato! Garanzia Giovani non garantisce proprio niente ai giovani, garantisce invece alle aziende un ricambio continuo di stagisti pagati dalle regioni, o almeno dovrebbero essere pagati dalle regioni ma in realtà, almeno per quel che ne so, i pagamenti sono molto in ritardo e c'è anche chi non ha percepito un euro a mesi di inizio del tirocinio. Poi, se non erro, garanzia giovani ''garantisce'', sempre alle aziende, delle agevolazioni qualora il tirocinante venga assunto, cosa che alle aziende non interessa più di tanto in quanto decorsi i 6 mesi...morto uno stagista se ne fa un altro! Tutto ciò accade perché questi geni che hanno formulato il programma non è che hanno posto un limite al numero di stagisti che possono essere inseriti con garanzia giovani da un'azienda, no..quanti ne vuole ..basta che ci sia appunto un turnover in quanto c'è invece una regola che condiziona il numero di stagisti al numero di dipendenti e/o alle dimensioni dell'impresa. Quindi ad esempio, applico una formula ad occhio, ogni 10 dipendenti un'azienda può avere uno stagista, per tanto una con 50 dipendenti potrebbe avere 5 stagisti in azienda contemporaneamente, non può averne sei...ma finito lo stage di uno dei 5 può rimpiazzarlo con un altro stagista.

L'apprendistato, è nato per fare qualcosa di buono, e poteva anche esserlo...ma il limite di età? Voi direte per proteggere chi ha esperienza dalla proposta di contratti da quattro spicci? Ci starebbe pure...ma in realtà ricordatevi che ogni volta che si cambia lavoro, per quanta esperienza si possa avere, c'è sempre una fase di inserimento/formazione e adattamento, e che una risorsa semi-gratis o comunque con agevolazioni contributive sfruttabili è sempre meglio di una risorsa con un po' di esperienza ma da caricarsi sul groppone!

Detto ciò, l'altro giorno parlando con una ragazza neolaureata in un corso di laurea che è un surrogato blando di economia (n.b. i corsi di laurea che cominciano con ''scienze delle'' o con nomi troppo lunghi sono quasi sempre cazzate derivate dall'originale, con le dovute eccezioni) io maledivo ''garanzia giovani'' l'apprendistato e i loro limiti di età ...e lei squittendo mi fa : '' io invece ci rientro con garanzia giovani eh eh''... Al che, sorrido e le dico: ''e allora prova, attenta però perchè so che finora, molti, almeno nella mia regione, non hanno visto il rimborso spese'', lei dice di no che la regione dove ha intenzione di fare domanda è seria e bla bla bla.

Beh, io gli stage li ho fatti, tra l'altro, di uno che era finanziato proprio con progetti di inserimento lavorativo (regione, ente di promozione del lavoro) non ho visto un euro di rimborso figuriamoci i buoni pasto! Tale stage si è concluso a gennaio dell'anno scorso e ad oggi sono tra i creditori dell'ente di promozione del lavoro....fallito!

In conclusione garanzia giovani non crea lavoro...lo distrugge! Si creano solo eserciti di persone con uno o più stage all'attivo che verranno sistematicamente sostituiti dalle nuove leve, supereranno il limite di età per l'apprendistato (un pelino più rassicurante rispetto agli stage) e che comunque non avranno un'esperienza sufficientemente forte per poter essere ''assunti'' o meglio...inseriti..in azienda direttamente con un contratto che non si configuri come tirocinio.

Quindi, ora ditemi a chi devo scrivere, telefonare, per far levare di mezzo questo limite di età perchè io mi rifiuto di essere lavorativamente morta a 32 anni!
Mi scartano perché dovrebbero pagarmi di tasca loro mentre dietro di me c'è una fila risorse gratis di 29 anni, che poi faranno la mia stessa fine..ma loro non lo sanno!
A dimenticavo...sono una donna...in età riproduttiva che ha varcato la soglia dei 30 e questo è un gravissimo handicap!

Vorrei dire una cosa ai datori di lavoro con i quali ho sostenuto il colloquio e che solo alla fine si sono accorti che una persona che ha fatto un percorso come il mio difficilmente ha 29 anni...ecco, già lo sanno, in quanto gliel'ho detto a voce a fine colloquio... ma vorrei ribadire il concetto..
Prima di far fare 12 ore di autobus a una persona, di levarle 100 euro (che non ha) di tasca per una speranza, abbiate almeno la compiacenza di leggere la data di nascita sul curriculum, del resto è tra le prime righe. Se poi non siete nemmeno in grado di capire che dal 1984 ad oggi ci sono 32 anni ...beh..forse è davvero il caso che mi assumiate come contabile! XD





La sindrome del capoclasse



Bambini costretti a sorvegliare bambini...ma il cuore del capoclasse, in fondo, urla:

''Compagni ... sono uno di voi!''

Tralasciando le frasi da comunisti de quattro sordi, l'altro giorno rimuginavo sul mio spiccato senso del dovere e la tendenza ad essere leader, a difendere i più deboli, destreggiarmi tranquillamente tra mille incombenze e responsabilità e ad accettare malamente. quando ahimè capita, di dover sottostare  a chi ha più potere di me! 
Riflettevo su questa cosa in quanto ultimamente sono un po' a corto di responsabilità serie o meglio che mi diano soddisfazione, voglio sfide, voglio battaglie altrimenti non mi diverto e ho capito che è la sindrome del capoclasse. 

Sempre prima della classe, nel rendimento e in tutto il resto. Eletta all'unanimità dai compagni prima come ''cassiera'' della classe e in aggiunta la carica di capoclasse con il benestare compiaciuto degli insegnanti.

Tranquilli, non ero la rompi... che segnava x alla lavagna se il compagno parlava...ero un capoclasse perfetto... non parlavano proprio! ahahaha
Scherzo, andavo bene a scuola ma non vivevo solo per la scuola, avevo amici e amiche e giocavo discretamente a pallavolo.
Però assolvevo anche al mio ruolo di capoclasse e negli anni successivi come rappresentante di classe, figuratevi che andavo anche alle riunioni dei professori dove il rappresentante di classe era invitato a partecipare!
Ricordo che nel bel mezzo di una riunione mi squillò il telefono, 15 anni fa i cellulari non erano così diffusi...e neanche mi ero accorta che era il mio, finchè il prof. di religione, esclama: ''Artemì...che ti sei messa..la suoneria dell'albero di Natale?''  figura di m...... che ancora me la ricordo e, a dire il vero, effettivamente la suoneria riprendeva un po' i toni delle lucette musicali dell'albero natalizio! XD

Torniamo a noi...
Ci abituano da piccoli ad essere leader o, perlomeno, a cercare di esserlo... di essere vincenti, di essere primi. Vogliamo parlare dei cartoni animati? Una a caso.... Mila, di Mila e Shiro... doveva diventare una campionessa di pallavolo altrimenti  l'allenatore a voglia a darle botte! Poi c'era Mimì... Holly e Benji... Insomma, negli anni '80 o guardavi cartoni i cui protagonisti erano orfani e disperati vedasi... Remì...Georgie... Judy Abbot di Papà Gambalunga, Candy Candy oppure di grandi campioni..da qui a seguire, generazioni che si credevano perdenti o leader,
Ci hanno rovinato da piccoli! XD

Scherzi a parte, c'è chi vive bene ed è felice di un'esistenza tranquilla, un lavoro monotono, stesse abitudini, ogni giorno uguale e sono persone felici...felici di vivere questa vita.
Avrei tanto voluto appartenere a questa categoria, ma il mio animo è stato sempre un attimino più complesso, solo a pensarci mi viene l'ansia, voglia di scappare!
Oddio, un lavoro sicuro e monotono di questi tempi mi andrebbe più che bene... ma sotto sotto, voglio di più...voglio la sfida giornaliera...il rompicapo, quello che se non lo finisci non riesci a staccare...
Voglio gioire di successi nuovi e non gloriarmi solo di quelli passati.

Onda calabra ..in Deutschland! Parte 1 di 2

Cari amici blogger...toc toc...siete ancora li?

Sono latitante da una vita dal mio blog ... dopo un anno di lavoro in azienda, dove le mie Grandi Speranze sono state disattese e i miei risparmi dilapidati per investire in un lavoro che si è concluso con la proposta di un 4° stage e tanti elogi ai miei meriti... ho giocato la carta estera...

Avendo una sorella che abita con la famiglia in Germania da due anni, sono andata a trovarli nella speranza di riuscire a trovare un qualsiasi lavoro onesto che fossi in grado di svolgere causa mancata conoscenza del tedesco  ai fini di finanziarmi vitto, alloggio, assicurazione sanitaria e corso di tedesco in loco. Ahimé è stato un buco nell'acqua, purtroppo se non conosci la lingua sei costretto a interfacciarti solo con italiani, e gli italiani restano tali anche all'estero... non tutti sicuramente ma la maggior parte. Lavoro nero, turni di 12 ore, vitto non ne parliamo...cavolo hai un ristorante potresti almeno passare il vitto agli operai no?

Comunque, lavoro nero per lavoro nero, almeno in Germania avresti modo di imparare la lingua cosa che in Italia non avresti ...solo che in Germania per chi lavora a nero i rischi e le penali sono molto alti...non si può...lo fanno in tanti, ma io non me la sento di giocarmi la possibilità di vivere all'estero per andare incontro a un compatriota sfruttatore.

Inoltre in Germania è necessario avere un'assicurazione sanitaria, che dovrebbe fornirti il datore di lavoro, ammesso che ti metta in regola. Se non hai un lavoro e vuoi recarti all'estero per motivi di studio e ti auto finanzi con mezzi propri in ogni caso devi avere l'assicurazione e te la devi pagare tu...se non ricordo male si parla di 150-250 euro/mese.

La Germania ti aiuta, ti trova un lavoro, di aiuta con i corsi di tedesco ti da anche un sussidio...ma tutto ciò non è che ti viene dato come metti piede sul suolo tedesco... Devi aver lavorato regolarmente li per almeno un tot di mesi, essere residente e dimostrarti attivo nella ricerca di un lavoro..inoltre l'ufficio del lavoro ti trova un impiego ma devi conoscere un po' il tedesco, almeno il minimo per comprendere cosa devi fare anche se trattasi di lavoro manuale.

Diciamo che la Germania è un'ottima nazione per i nativi o per chi è emigrato 30 o 40 anni fa, oppure forse io non ho saputo muovermi o ho sbagliato il momento, la congiunzione astrale...chissà.. 
Oggi purtroppo per un italiano che non conosce la lingua si può sopravvivere, ma non vivere.... 
Del resto restare in Italia vuol dire morire...nemmeno la sopravvivenza perchè da noi funziona per la serie '' quel poco che hai te lo toglierò'' come è successo a me con lo stage con Promuovi Italia Spa in liquidazione... ma questo è un altro post.... 

Parliamo di alloggio....
Tutti quanti abbiamo visto i film sul nazismo, i lager etc...accidenti ci sono alcune pensioni che sono molto simili!
25 euro a notte per stanze con vetri rotti, materassi tipo campo di concentramento, bagno al piano in condivisione...e tutta l'estetica e l'igiene mandata a quel paese! 
Ovviamente ci sono anche pensioni accettabili, vivibili...peccato che per una camera doppia con bagno al piano si parla di 750 euro al mese...e ovviamente senza uso cucina.
Una doppia con bagno e doccia in camera...1300 euro al mese!!!
Capirete bene che per me che non mi pagano da ottobre, per un tirocinio finito a gennaio...non è proprio possibile...e  se non avessi avuto mia sorella che mi ospitava nemmeno avrei avuto modo di rendermi conto che la Germania d'oro non lo è più così tanto...

Anche la ferrovia è molto cara, però è collegata molto bene...anche i piccoli paesini hanno la loro stazione.


Per il vitto .... ve ne parlerò nel prossimo post...intanto vi lascio qualche foto...


Seubersdorf in der Oberpfalz

Neumarkt

Wolfstein

Regensburg

Regensburg

Regensburg duomo

Ahuhauhau bagno pubblico pulitissimo a Norimberga!












50 sfumature di ... noia! Pseudo-recensione (... ''se fossi mia ti legherei''!!! XD)

Cari amici...siete ancora li?  

Sono secoli che non scrivo sul blog e che non scrivo una delle mie pseudo-recensioni! Chi in passato mi leggeva sa che le recensioni tecniche le lascio a chi è, sicuramente, più competente di me, ciò che scrivo, pertanto, è solo la mia modesta opinione.

Bene, bene... 50 Sfumature di Grigio... il caro Mr.Grey (ottimo direi...) e la buffa e goffa Anastasia... Trasposizione cinematografica del best seller di James E.L. sul quale non esprimo giudizi non avendolo letto, ma del resto, la trama è quella...

Allora, dopo una pubblicità assurda, articoli, post e passaparola su come questo film fosse interessantissimo da vedere, nonostante il genere sia quanto di più lontano dai miei gusti mi accingo ad andare a vederlo.

Credetemi, ho lottato contro il sonno a partire dai primi venti minuti e per tutto il resto della pellicola....
 Si comincia....

Per un colpo di (s)fortuna, la giovane studentessa di letteratura Anastasia si trova a sostituire l'amica  e coinquilina Kate, beccatasi l'influenza, in un intervista ad un bellissimo giovane uomo di successo, amministratore delegato della Grey Enterprises Holdings Inc.

Giusto per farci riconoscere subito,  la signorina Anastasia Steele inciampa come mette piede nell'ufficio dell'amministratore, che tra l'altro, lei non sa essere così affascinante.

Dopo scuse, palpitazioni e balbettamenti vari, la signorina Steele riesce a proporre a Mr.Grey le domande dell'intervista, fa un osservazione, a parer mio, di nessuna particolare brillantezza e Mr.Grey sembra folgorato, ne vuole sapere di più di questa ragazza goffa, di una bellezza nella media e con doti intellettive non particolarmente brillanti.
Intanto si salutano, ansimando nel pronunciare i loro rispettivi nomi, quando le porte dell'ascensore si chiudono separandoli.

Si rincontrano successivamente, lui va a comprare degli attrezzi per il ''fai da te'' proprio nel negozio dove lavora Anastasia, e compra corde, fascette ferma cavi...nastro adesivo che io qualche domanda me la sarei posta dato che Mr.Grey da solo non apre nemmeno la portiera dell'auto figurarsi se si dava al fai da te....
Comunque, si ritrovano per un caffè, poi Mr.Grey riacquista la ragione e l'allontana...''No, Anastasia...non sono l'uomo per te...tu non mi conosci...'' .
Anastasia per dimenticare questa sparata del cavolo la sera se ne va al bar a farsi qualche bicchierino e, mentre è in fila per la toilette, le viene la brillante idea di informare il mondo che era li in fila  nella speranza che il bagno si liberasse prima di farsela nei pantaloni, a chi telefona secondo voi per dare questa fondamentale notizia? ...Ma lui certo che è lui...Mr.Grey! Poi lei gli chiude il telefono in faccia, lui la richiama e le chiede in che bar è, lei non risponde...ma lui miracolosamente arriva proprio in quel bar e la salva da un bacio indesiderato.

Poi Mr.Grey  porta Anastasia a casa sua, ma non la importuna...perché non ha dato il consenso ad essere sua!!! E si, perché Anastasia non aveva capito che Michele Zarrillo ci aveva visto giusto quando cantava ''Se fossi mia ti legherei....'' occhio Anastasia che Mr.Grey è un po' particolare....

Comunque dopo varie contrattazioni su quello che sarebbe stato il loro rapporto, suggellato da un contratto con regole sottoscritte da Anastasia, comincia una relazione fatta di teneri momenti  e giochi erotici estremi. Mr.Grey nasconde un passato che lo ha portato a sviluppare gusti particolari in tema di sessualità. Anastasia si trasferisce da lui, Grey tra una frustata  e l'altra le regala un macchinone e si permette di vendere la macchinina di Anastasia senza nemmeno chiederle il consenso!

Ma la piccola  e ingenua Anastasia è una testa pensante e vorrebbe redimerlo, facendogli vivere un rapporto un tantino più naturale, ma all'ennesima cinghiata si.....


***SPOILER***









***Non leggere se non vuoi conoscere il finale***







***SPOILER***


...all'ennesima cinghiata, si incavola  e se ne va....le porte dell'ascensore si richiudono nuovamente lasciandoli ansimanti nel pronunciare i rispettivi nomi!








***FINE SPOILER***





Allora, posto che un incontro del genere sarebbe potuto avvenire ed avere un prosieguo solamente in un film/romanzo...  Del tutto assurdo che l'amministratore delegato di una grande società, tra l'altro superfigo e spregiudicato, possa dedicare anche solo 10 minuti del suo tempo all'Anastasia della situazione. Voglio dire, ok che i film non debbano essere per forza veritieri ma un minimo di verosimiglianza debbono averla, altrimenti non consentono l'immedesimazione dello spettatore.

Poi, per quanto invaghita, tenendo conto della sua condizione di inesperienza, una ragazza nella vita reale sulla soglia della stanza dei giochi sarebbe corsa via a gambe levate...

Oltre al fatto che Mr.Grey aveva una scelta molto assortita in tema di donne, anche solo nel suo ufficio, e chi sceglie ... Anastasia! ...e non ditemi che Anastasia abbia compensato la sua media bellezza con spiccate doti intellettive, carismatiche e intellettuali....

Ormai è visto, ma non avendo io avuto alcun interesse ad accertarmi se la storia continuasse nel romanzo e se ci sarà un prosieguo, vuol dire che questo film mi ha soddisfatto tanto quanto un caffè lasciato a raffreddarsi nella tazzina in inverno!
Liberissimi di andare a vederlo ma... se cercate una bella storia d'amore non è il film giusto...
Se cercate la storia soft-hard anche qui c'è poco di interessante....
Se cercate una commedia divertente ed erotica, meglio un intervista a Rocco Siffredi!
Se cercate un sonnifero...questo film fa per voi!!!
























L'armadio e la valigia...

C'è un tempo in cui si hanno valigie grandi e armadi piccoli e va bene così, ma arriva un tempo in cui
si desidera un armadio immenso e valigie piccole...

Questo è il mio tempo, il tempo in cui sono stanca di vagare, il tempo in cui vorrei poter mettere radici e montare il super mega armadio, pronto ad accogliere gli abiti indossati in una vita e quelli che ancora si indosseranno e voglio valige piccole, da fine settimana, che contengano uno o due cambi necessari in quei pochi giorni in cui ci si sposta per far visita ai parenti.

Voglio il mio nome su un contratto, se non di vendita, per lo meno di affitto a tempo indeterminato.
Voglio poter assumere impegni e responsabilità in modo da programmare il domani.

Ormai non importa tanto il dove, il come e il con chi, basta vagare, voglio mettere un punto e se non altro un punto e virgola in grassetto sottolineato!


Cari amici, lo so, manco da una vita dal mondo dei blog...e mi manca, mi manca il mio tempo con voi e con lo scrivere, ma le mie giornate sono così piene che ahimè non faccio in tempo a terminare la giornata che inizia la successiva in un eterno circolo, e in parte ovviamente sono contenta perché ciò significa che si lavora  e oggi è già un miracolo!
Spero che i giorni di festa che hanno a venire mi regalino un po' di tempo per me e per le mie passioni, assolutamente ancora vive.

Buona ricorrenza dell'Immacolata a tutti!

Artemisia

Soundtrack
Il peso della valigia - Ligabue



''Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce. Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura. Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride. Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare. Ho deciso di non convivere più con la presunzione, l'ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato. Non tollero l'erudizione selettiva e l'arroganza accademica. Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi. Non sopporto conflitti e confronti. Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili. Nell'amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento. Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali. Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.''

Meryl Streep